I saldi
|Saldi estivi, Confesercenti e Confcommercio: “Il 5 luglio è troppo presto, l’estate è iniziata ora”
Le associazioni puntano il dito sulle storture del sistema: “Alcuni calcolano un margine superiore sui prezzi per fare sconti tutto l’anno”
Le temperature segnano da alcune settimane l’inizio dell’estate e con il mese di luglio arrivano anche i saldi estivi. È troppo presto?Le associazioni di categoria ne sono certi, è troppo presto e i commercianti rischiano di veder andare sprecata un’occasione di grande rilevanza.
“Le vendite di fine stagione assumono per noi grande importanza, rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale che si sta perdendoa causa soprattutto delle vendite ‘on-line’, a cui si aggiungono il disordine e l’eccesso delle vendite sottocosto, delle promozioni, delle offerte speciali, dei vari ‘Black Friday’. I saldi, inoltre, stanno registrando una notevole perdita di appeal proprio a causa di mancanza di regole precise sulle promozioni e del boom di offerte che ne consegue. Per non parlare di una data, quella del 5 luglio, che di fine stagione ha davvero poco”.
C’è preoccupazione da parte di Confesercenti, con il suo responsabile Lucca Daniele Benvenuti, per l’ormai prossimo inizio dei saldi previsto per sabato 5 luglio.
“L’unica nota positiva, si fa per dire, è che almeno la data dei saldi è stata uniformata in larga parte a livello nazionale – spiega Benvenuti -. Certo, però, la data di avvio rimane troppo anticipata: in teoria sarebbero vendite di fine stagione, ma arrivano a poco più di una settimana di distanza dall’inizio dell’estate. Bisogna spostarli più avanti come quelli invernali. I saldi di fine stagione hanno sempre rappresentato e possono essere ancora una grande opportunità per i consumatori, ma in un contesto di regole certe e di concorrenza leale”.
E proprio sulla concorrenza dei così detti “saldi mascherati” si è concentrata Confesercenti con uno studio commissionato a Ipsos che evidenzia come oltre la metà degli italiani (52%) ha già ricevuto offerte, anche se solo una parte – il 18% del totale – ha effettivamente acquistato. Le offerte anticipate prendono di mira soprattutto le fasce più giovani: il 22% tra i 18 e i 34 anni ha approfittato dei pre-saldi, contro il 17% nella fascia 35–65 anni.
Ancora il responsabile Confesercenti Lucca: “Oggi il quadro normativo si scontra con una realtà che spesso sfugge ai controlli: un mercato parallelo di sconti e offerte, che si muove con settimane di anticipo, online e offline. Va distinta la prassi – legittima – dei pre-saldi su invito, praticata da molti negozi specializzati che propongono offerte personalizzate alla clientela più affezionata. Diversa è invece la questione degli sconti anticipati diffusi pubblicamente, in piena violazione delle norme regionali. Per non parlare del web e dei social network, dove le offerte spuntano in ogni momento, senza controlli né tutele, spesso senza indicazione chiara del prezzo iniziale”.
La conclusione di Benvenuti: “Come sempre affronteremo il periodo dei saldi con entusiasmo e con la professionalità che da sempre contraddistingue il commercio tradizionale. Nei nostri negozi i clienti troveranno sempre cortesia, sorrisi, consigli, aspetti che non potranno mai essere sostituiti da un freddo click”.
Anche il parere di Confcommercio Lucca e Massa Carrara e del presidente di Federmoda Federico Lanza non si discosta affatto da quello di Confesercenti.
“Sabato è la data nazionale, di inizio dei saldi estivi e quindi di tutti i negozi di abbigliamento, accessori e calzature sono pronti a proporre le loro offerte che ai più risultano molto vantaggiose – spiega il presidente di Federmoda -. Sulla data di inizio, i commercianti tradizionali preferirebbero qualcosa più in linea con i saldi di fine stagione. Perché anche se si chiamano così, in realtà ormai da tantissimo tempo arriva per l’inizio dell’estate. Stessa cosa per i saldi invernali. Però, diciamo, che questa ormai è una dinamica commerciale alla quale ci dobbiamo attenere, perché non è decisa da noi e soprattutto perché in un mondo globalizzato, con il commercio online, sarebbe impossibile da contenere. È chiaro che su certi prodotti, nei quale la vendita è appena iniziata, gli sconti, percentualmente, non potranno essere alti come succede su altri prodotti che hanno già una stagionalità abbastanza avanzata”.
Nel settore commerciale, soprattutto nelle catene e nei negozi di moda, vediamo spesso tante promozioni anche nel periodo in cui non sono previsti i saldi.
“Sì – conferma Lanza di Federmoda -, diciamo che la legge regolamenta abbastanza fermamente questa opportunità, però ci sono delle realtà che se ne approfittano e secondo me vanno anche un po’ a svilire l’importanza del saldo di fine stagione, perché abituano la clientela a promozioni continue che, se da una parte il consumatore può vederle come un’opportunità, bisogna anche stare attenti che non sia un’illusione. Perché se uno fa sconti di continuo, bisogna chiedersi come fa l’attività a stare in piedi. Quindi probabilmente per certe realtà, sui prezzi viene calcolato già un margine superiore, in modo da poter sostanzialmente fare sconti tutto l’anno. Noi invitiamo i clienti, che già lo fanno in maniera attenta, a premiare quei negozi che fanno del saldo di fine stagione un vero e proprio evento di affari e di occasioni”.
Fino ad oggi il settore moda in provincia di Lucca come sta andando?
“Non è sicuramente uno dei migliori momenti per quanto riguarda tutto il discorso abbigliamento e tutto quello che ruota intorno – precisa Lanza -. In alcune zone della provincia il turismo aiuta un po’, anche se il livello di spesa anche dei turisti si è un po’ abbassato e viene compensato magari dalla quantità, soprattutto nelle città d’arte tipo Lucca e speriamo con l’avvento della stagione estiva, almeno nella parte della Versilia, da Viareggio a Forte dei Marmi, magari anche nei paesi più collinari e montani della provincia dove comunque un turismo a volte anche di qualità, può fare la differenza anche per i piccoli commercianti. Su Lucca e anche sulla riviera abbiamo anche le aperture serali. Lucca a Luglio i negozi rimarranno aperti la sera di giovedì”.

