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Mostre, incontri e coworking al Grand Hotel Guinigi: “Siamo un punto di incontro fra culture diverse”

3 luglio 2025 | 08:15
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Mostre, incontri e coworking al Grand Hotel Guinigi: “Siamo un punto di incontro fra culture diverse”

La general manager Irene Luvisi: “Dopo la festa per i 30 anni impegnati in un cambiamento nella concezione tradizionale dell’albergo”

Ci sono persone che fanno delle proprie passioni un impegno costante nel mondo del lavoro. E che quando le incontri ti accorgi che hanno una marcia in più riuscendo anche ad emozionarti.

Abbiamo avuto occasione di incontrare e fare una piacevole chiacchierata con la signora Irene Luvisi amministratore unico e general manager di uno degli alberghi più grandi di tutta la provincia: il Best Western Grand hotel Guinigi sulla via Romana ad Antraccoli.

Lucchese doc, laureata in ingegneria dell’ambiente e delle risorse all’università degli Studi di Firenze, il nostro incontro si è tenuto in prossimità del primo anno delle esposizioni artistiche non permanenti che vengono effettuate ogni mese nell’hotel. E c’è tempo ancora fino al prossimo 9 luglio per chiunque lo vorrà per visitare la mostra dell’artista Gian Paolo Macario dal titoloIl Mondo in un Istante. Il percorso è infatti aperto a tutti 24 ore compresi anche i non clienti.

“L’hotel – spiega Irene Luvisi – è di proprietà della mia famiglia da 32 anni. Abbiamo fatto una bella festa nel 2023 per festeggiare in grande il trentennale. In virtù anche di questa importante ricorrenza, ho deciso d’accordo con la mia famiglia, di iniziare un percorso per far sì che ci fosse un cambiamento nella concezione dell’albergo. Non più un punto di passaggio ma un cambio della gestione alberghiera. Dove l’albergo non sia più solo un punto di passaggio dove per esempio vieni, dormi poi te ne vai”.

Ricordiamo che la struttura ha ben 177 camere, sala congressi e ristorazione ed è sicuramente una delle più grandi della Lucchesia. “Siamo partiti – dice Luvisi – con 70mila presenze l’anno da tutto il mondo. Vorrei che non fosse solo un albergo ma come un hub ovvero un punto di culture diverse. Quindi una concezione nuova di quello che è l’ospitalità e finora di quella che è stata concepita la funzione propria dell’albergo. In virtù anche della festa dei nostri primi 30 anni, siamo diventati un punto di incontro per la città. Siamo sul territorio a Lucca e nostro compito è anche quello di interagire con quello che è il tessuto cittadino. Ho voluto quindi sposare quella che è la struttura alberghiera ma anche l’innovazione. Radicati in quello che era la tradizione ma con una punta di innovazione. Cioè far sì che l’albergo diventi un hub con commistioni di culture diverse. Può venire – mette in luce – per esempio qui da noi chi vuole fare un incontro sull’arte. Ricordo relativamente a ciò anche che nel 2020 abbiamo ristrutturato la hall. O anche se uno vuole organizzare un incontro personale qui da noi con qualcuno può avvisarci prima anticipatamente e poi venire liberamente nella hall. Per noi è un piacere la condivisione di spazi comuni. Anche per questo abbiamo cominciato da un anno le mostre nell’albergo”.

Con un percorso pensato e studiato non solo per chi ci dorme ma aperto a tutti coloro che lo vorranno. “Le aree comuni dell’hotel – prosegue Luvisi – mio intento con l’innovazione che vorrei portare è far sì che siano fruibili a tutti. Sia alla città che a chi lo desidera. Da qualche mese abbiamo installato le postazioni tramite la nostra catena Best Western dove chi vuole può liberamente venire e lavorare dopo aver telefonato alla reception che così gli riserva la zona. Si chiamano postazioni myWO di coworking. Nostro intento è infatti quello di continuare nella tradizione dell’hotel aprendo però anche le aree comuni all’esterno. Vorrei che passasse quest’idea un po’ innovativa per l’albergo e a Lucca. Da lì – specifica Irene Luvisi – nasce questa collaborazione per far sì che siano opere d’arte nell’albergo. La prima è stata la collaborazione con Francesco Zavattari con Cromology come partner tecnico di cui abbiamo una parete con i suoi quadri. Abbiamo così fatto con loro il restyling di tutta quella che è la hall. Poi ho inserito opere del maestro lucchese Giampaolo Bianchi che sono presenti nell’albergo da più di 30 anni. Con Giampaolo ho scritto anche un libro C’era una voltacon due nostre introduzioni personali. Per l’apertura dell’hotel Guinigi viene spiegato come tutti i sei quadri di Giampaolo siano i più grandi della sua vita che ha realizzato, il loro percorso artistico e l’approccio avuto con noi. Super lucchese, già inserito nell’albergo, abbiamo voluto così fare un omaggio all’artista grazie anche alla casa editrice sempre locale Maria Pacini Fazzi. Poi ancora di un altro grande artista lucchese che ho inserito, Paolo Vannucchi, ci sono delle sculture che ciclicamente lui stesso cambia e talvolta riposiziona nell’albergo. Sono oggetti molto apprezzati tant’è che spesso l’artista riesce anche a venderli”.

Il tutto si inserisce con il percorso mensile dove da un anno un artista ogni mese cambia ed espone nell’hotel. “Un’esposizione – rivela Luvisi – che realizziamo grazie alla collaborazione attiva dell’associazione Promo-Terr ed al suo direttore generale Francesco Fiorini. Viene lui stesso con alcuni artisti e talvolta insieme con loro presentiamo dei libri durante degli aperitivicculturali o altro. Un’iniziativa gestita da loro che in modo simile in altre realtà come la Versilia viene riproposta. L’esposizione può diventare un’occasione anche personale per visitare il percorso artistico che da quasi un anno si snoda dalla reception per poi salire fino al quinto piano dell’hotel con opere diverse che cambiano ogni mese. Per ora nelle nostre sale le opere sono sui cavalletti ma vogliamo strutturarci meglio ponendo le opere sulle pareti. Tutto quanto deve portare a realizzare ciò come io vedo l’ospitalità: aperta alla città che dia risalto però anche a ciò di visibile che viene esposto nell’albergo”.

L’idea è di fare qualcosa di nuovo con tanta voglia cercando di distinguersi mantenendo sempre i piedi nella tradizione. “Dopo il libro con Giampaolo Bianchi abbiamo fatto prima dell’area di ristorazione in collaborazione con l’archivio storico di Foto Alcide, un percorso fotografico di scatti caratteristici della città dove ogni foto ha accanto un Qr Code che una volta scansionato rimanda ad altri scatti storici dell’immagine scansionata. Rappresentando come in un posto è stata l’evoluzione nel tempo. Per gli ospiti non lucchesi come per esempio anche per un giapponese, canadese o americano è possibile così vedere con un bel tuffo nel passato una Lucca come era un tempo anche 40 anni fa che altrimenti non avrebbe conosciuto. Un’altra collaborazione importante – aggiunge – è quella con la Fondazione Campus dove stiamo continuando a collaborare con un master su degli eventi. Facciamo una borsa di studio meritocratica dallo scorso anno che abbiamo riconfermato per il 2025 e che come albergo ci contraddistingue. Questo conferma la mia intenzione di essere radicata con l’hotel nel territorio ricercando l’eccellenza e collaborando con l’eccellenza. Inoltre in occasione dei nostri 30 anni abbiamo fatto anche una collaborazione grandissima e bellissima con Lucca Crea che ricordo con immenso piacere. Voglio ricordare – dice emozionata Luvisi – infine anche l’opera L’anima modernista di Giacomo Puccini dell’artista lucchese Elio Lutri realizzata con la tecnica del cut-up. Questa è una creazione che unisce arte, musica e motori per raccontare il genio di Giacomo Puccini in un’opera che celebra la storia di Lucca, la città che ha dato i natali al grande Maestro. Una creazione costruita con spartiti originali delle sue arie più celebri e arricchita da dettagli in rilievo, ritrae Puccini e le sue amate automobili, tra cui la storica Lancia Lambda, simbolo della sua passione per la velocità e l’innovazione. L’opera originale è esposta al Museo del motore a scoppio presso la Fondazione Barsanti e Matteucci mentre una seconda copia è stata generosamente donata a noi dove è diventata all’ingresso dell’hotel un omaggio permanente al Maestro e al suo profondo legame con Lucca”.

L’albergo può diventare inglobato nel tessuto della città e la signora Irene Luvisi vuole che si crei il più possibile un hub di culture che valorizzi nelle sue circa 70mila diversificate presenze annue le eccellenze della città che così saranno conosciute in tutte il mondo. “Per i miei ospiti dall’arte alla cultura vorrei fare vedere all’interno dell’albergo un assaggio di cosa sono le eccellenze lucchesi. Fra i progetti futuri ricordo il restyling dell’auditorium. Puntiamo molto sulla parte congressuale che vogliamo incrementare portando avanti anche la parte dell’arte. E siamo aperti anche a nuove situazioni che ci creeranno: un piede nella tradizione ma con lo sguardo verso quello che è l’innovazione. Ho iniziato – conclude infine Luvisi – anche un percorso per la sostenibilità ambientale. Non solo riduzione plastiche o rifiuti o contenimento ma anche interazione con il territorio in sinergia con le aziende produttive della filiera. Quest’avventura lavorativa mi dona molte soddisfazioni”.