L'appello
|Uil Fpl: “Troppo lento lo scorrimento delle graduatore della mobilità sociale del personale sanitario”
Il sindacato lucchese: “Regione Toscana e Asl Toscana Nord Ovest diano seguito agli impegni assunti nei tavoli regionali”
La Uil Fpl Lucca interviene con forza sulla questione della mobilità sociale del personale del Sistema sanitario regionale, evidenziando la grave situazione in cui si trovano decine di lavoratrici e lavoratori lucchesi che, pur essendo in graduatoria in posizione utile, non ricevono alcuna risposta né prospettiva concreta.
“Si tratta di operatori che risiedono nella nostra provincia – dichiarano il segretario provinciale Pietro Casciani e i responsabili zona Lucca Andrea Lunardi e zona Versilia Fausto Delli Segretari – molti dei quali sono pendolari da anni verso sedi anche molto distanti, con evidenti ricadute sulla vita personale, familiare ed economica. Nonostante l’esistenza di una graduatoria regionale e un accordo regionale chiaro in materia, lo scorrimento avviene in modo troppo lento che definiamo con il contagocce”.
Il disagio è sempre più diffuso: persone che speravano in un riavvicinamento alla propria residenza sono oggi costrette a vivere situazioni di forte stress e spese insostenibili per affitti o trasporti. Questa condizione ha già prodotto richieste di aspettative, cambi di residenza e quindi di vita per i familiari e in alcuni casi, dimissioni.
La Uil Fpl Lucca chiede che la Regione e nel nostro caso la Usl Nord Ovest diano finalmente seguito agli impegni assunti nei tavoli regionali, prevedendo: lo scorrimento regolare delle graduatorie di mobilità; l’attivazione di misure urgenti per colmare i vuoti di organico, senza penalizzare chi ha fatto richiesta di mobilità; un tavolo tecnico territoriale per monitorare l’applicazione della mobilità e le criticità specifiche delle aree come la provincia di Lucca.
“Non possiamo tollerare che la mobilità sociale resti un principio solo sulla carta – concludono i sindacalusti – Va garantito il diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e va tutelato il personale che ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini. La Regione e la Usl Nord Ovest batta un colpo“.


