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|Indennità mensa di 8 euro ed estensione della salute integrativa: sottoscritto l’accordo per i lavoratori del lapideo
Era scaduto il 31 dicembre. Ieri 30 luglio è stato sottoscritto a Pietrasanta, nella sede di Confindustria Toscana Nord, tra le organizzazioni sindacali di categoria e l’associazione industriali
Era scaduto il 31 dicembre. Ieri 30 luglio è stato sottoscritto a Pietrasanta, nella sede di Confindustria Toscana Nord, tra le organizzazioni sindacali di categoria e l’associazione industriali, il verbale d’accordo che definisce il rinnovo dell’integrativo provinciale per i lavoratori del settore lapideo industria nella provincia di Lucca. L’integrativo riguarda più di mille lavoratori di cave e laboratori della trasformazione, dalla Garfagnana alla Versilia.
Dall’1 settembre sarà riconosciuta un’indennità sostitutiva di mensa di 8 euro lordi (con possibilità di erogazione sottoforma di ticket elettronici di pari valore), mentre per chi ha possibilità di usufruire del servizio mensa la nuova ripartizione prevede una quota a carico dell’azienda del 85% e per il lavoratore del 15%.
Previsto un aumento di 0,4 euro lordi delle indennità di disagio per ogni giorno di effettiva lavorazione (sia per il piano che per la cava) a decorrere dall’1 gennaio 2026 e un ulteriore aumento di pari importo e applicazione a decorrere dall’1 gennaio 2027 e un premio sotto forma di Welfare di 320 euro da riconoscere ai lavoratori in forza nel mese di ottobre 2026. Tale istituto sostituisce il precedente piano di “Welfare on Top” del valore di 258 euro che veniva erogato nel corso del mese di ottobre.
A decorrere dall’1 gennaio 2026, il costo sostenuto dai lavoratori per iscrivere i familiari al Fondo Altea (salute integrativa di settore) sarà a carico delle aziende, nella misura di un parente a scelta tra coniuge e figli. Tale accordo ha vigenza triennale e scadrà il 31 dicembre 2027. “Esprimiamo – dicono per FenaulUil, Filca Cisl e Fillea CgilDaniele Battistini, Daniele Vaccaro e Michele Mattei – grande soddisfazione per il risultato raggiunto, soprattutto per il fatto che tale accordo arriva appena un paio di settimane dopo aver chiuso il rinnovo del contratto nazionale, caratterizzato da un’importante risposta salariale per i lavoratori, penalizzati dal fenomeno inflattivo esponenziale registratosi nel triennio precedente.
Siamo convinti, con questo integrativo, di aver dato risposte concrete alle esigenze dei lavoratori che rappresentiamo e di averlo fatto a 360 gradi. Le indennità rinnovate toccano a tutto tondo la vita di chi rappresentiamo, dall’esigenza di un pasto dignitoso per ogni giorno lavorativo ad un maggior riconoscimento economico per il disagio comportato da alcune mansioni, fino alla possibilità di estendere gratuitamente le tutele della salute integrativa ad un parente a scelta. Pronti come sindacato a fare la nostra parte”.


