Logo
Kme, Uilm: “Il mercato rimane stagnante e gli ammortizzatori sociali sono quasi esauriti”

Saisi: “Se non vi sarà una ripresa dovremo aprire un tavolo di confronto per non richiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori, non escludendo che il tavolo si sposti al Mimit”

“Si prospetta un periodo molto delicato che andrà monitorato attentamente, e in maniera continua perché, se non vi sarà una ripresa e se non si creeranno nuove opportunità dai mercati, dovremo aprire un tavolo di confronto con le due aziende, per trovare soluzioni, per gestire le eventuali difficoltà e per non richiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori, non escludendo che il tavolo si sposti al Mimit”. Lo dice Giacomo Saisi, segretario responsabile Uilm Area nord Toscana, ricordando che “Il 3 settembre per Kme Italy scadrà il contratto di solidarietà”.

Negli ultimi anni, spiega il sindacalista “è servito per gestire i cali produttivi dell’azienda. Per i criteri previsti dalla legge, gli ammortizzatori sociali sono quasi esauriti quindi tutti i lavoratori rimarranno sprovvisti del sostegno da parte dell’Inps. Nel periodo che andrà dal 4 settembre al 31 dicembre, l’azienda dovrà gestire i giorni di fermo produttivo utilizzando ferie e parte dei permessi dei lavoratori.

A tal proposito per governare tutta questa fase è stato raggiunto un accordo con l’azienda per un utilizzo massimo di nove giorni di ferie per ogni lavoratore. L’intesa prevede anche che, al 31 dicembre, non vi dovranno essere saldi negativi di ferie e permessi e, inoltre, nell’ottica di mitigare gli effetti di eventuali cali di attività, l’azienda si impegna ad attivare percorsi formativi finalizzati alla crescita professionale di tutto il personale; tali azioni avranno l’obiettivo di favorire la polivalenza e la polifunzionalità dei dipendenti.

Purtroppo non c’è stata la ripresa che tutti si auspicavano: il mercato rimane stagnante. I principali motivi sono: la crisi dell’automotive e dell’edilizia, che fanno sì che questa situazione perduri come minimo per almeno tutto il 2025. Rimangono inoltre forti difficoltà sull’approvvigionamento delle materie prime. Oggi non si riesce a lavorare con regolarità per l’arrivo a singhiozzo dei catodi e dei rottami. I dazi imposti dagli Usa potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.

Inoltre il mercato statunitense sta creando enormi difficoltà, perché sta acquistando grosse quantità di materia prima e di rottami (nei primi sei mesi del 2025 acquistati quanto in tutto il 2024) facendo lievitare il prezzo, che crea problemi a tutti i produttori europei. Desta preoccupazione anche la situazione di EM Moulds (lingottiere), legate al mondo dell’acciaio, che sta vivendo una profonda crisi. Il carico d’ordini è basso e a marzo 2026 anche EM Moulds si troverà nella stessa situazione di Kme Italy, ovvero privi di ammortizzatori sociali”.