i dati
|Salute e sicurezza sul lavoro, Uil denucia: “A Lucca cresciute del 20 per cento le malattie professionali”
In Toscana le richieste di malattia professionale raggiungono quota 9879, mentre gli infortuni mortali a luglio sono stati 29
Dati allarmanti arrivano dalla Uil sulla salute e sicurezza sul lavoro per i primi sette mesi del 2025, sulla base delle informazioni fornite dall’Inail.
A livello nazionale, le denunce di infortunio mostrano un lieve calo del -1,17 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre gli infortuni in itinere registrano un aumento dello 0,9 per cento. In Toscana il trend è simile, con -3,89 per cento per gli infortuni e +1,65 per cento per quelli in itinere. Tuttavia, i dati relativi agli infortuni mortali destano preoccupazione: a luglio 2025 sono stati 29, tre in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di cui 13 in itinere contro i 5 del 2024.
Ancora più critico è il quadro delle malattie professionali. A livello nazionale sono state presentate 60mila domande, contro le 54mila del 2024. La Toscana guida purtroppo la classifica, con 9879 richieste (8338 nel 2024), mentre la Lombardia, con il doppio dei lavoratori, si ferma a 3056. La gran parte delle richieste riguarda disturbi muscolo-scheletrici, e il territorio di Lucca mostra un incremento del 20 per cento delle domande rispetto al 2024. Da sottolineare che il tasso di accoglimento delle richieste in Toscana è il più alto della regione, pari al 62 per cento.
“Questi numeri – dichiarano Massimiliano Bindocci e Giacomo Saisi per la Uil di Lucca – ci dicono chiaramente che il tema della salute e sicurezza sul lavoro deve tornare al centro delle agende istituzionali. Se da un lato gli infortuni calano, dall’altro aumentano i casi più gravi e soprattutto le malattie professionali, con un’incidenza che in Toscana e a Lucca raggiunge livelli inaccettabili. Servono più prevenzione, controlli e investimenti sui luoghi di lavoro. Il dato sugli infortuni in itinere ci ricorda inoltre quanto pesino le difficoltà agli spostamenti quotidiani dei lavoratori, che affrontano lunghi tragitti per raggiungere il posto di lavoro con una viabilità sempre più difficoltosa, che non è più in grado di reggere il traffico quotidiano”.
La UIL, con la sua campagna Zero morti sul lavoro, ribadisce la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni competenti affinché i lavoratori non siano più costretti a pagare un prezzo così alto in termini di salute e sicurezza.


