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Schott Italvetro Srl: “Informazioni false sulla sicurezza in azienda. Dalla Asl nessuna contestazione”

24 settembre 2025 | 22:25
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Schott Italvetro Srl: “Informazioni false sulla sicurezza in azienda. Dalla Asl nessuna contestazione”

L’azienda rettifica alle affermazioni dell’Usb Lavoro Privato pubblicate su Lucca in Diretta e Serchio in Diretta: “Nessun rifiuto del dialogo e usato linguaggio aggressivo e strumentale”

“Una ricostruzione falsa e diffamatoria”. Così la società Schott Italvetro Srl replica alle affermazioni contenute nell’articolo dello scorso 21 luglio 2025 Rischio stress termico, Usb chiede interventi urgenti alla Schott Italvetro di Anchiano pubblicato sulle testate Lucca in Diretta e Serchio in Diretta e riferibili in toto al sindacato Usb Lavoro Privato.

Due i passaggi respinti con forza dall’azienda. “Anzitutto l’articolo contiene informazioni false. si veda il periodo: “Ad oggi, l’azienda non ha dato risposte concrete, rifiutando ogni confronto con l’organizzazione sindacale e continuando a violare gli obblighi normativi in materia di sicurezza” (enfasi aggiunta, ndr). A tal proposito, si segnala che, ad oggi, non è stata rilevata nessuna irregolarità: l’Asl competente ha effettuato un’ispezione presso lo stabilimento di Anchiano, in seguito alla quale non è stata mossa alcuna contestazione di violazione degli obblighi di sicurezza: il relativo verbale ufficiale è tuttora in corso di redazione. Da ciò discende che, alla data di oggi, l’affermazione “continuando a violare gli obblighi normativi in materia di sicurezza” è radicalmente falsa”.

“A ciò si aggiunga – spiega l’azienda per tramite degli avvocati Monica Riva e Sven von Mensenkampff – che altre circostanze sono state rappresentate in modo impreciso. Quanto al presunto “rifiuto” di confronto con Usb, si precisa che Schott ha da anni intrattenuto interlocuzioni con le rappresentanze sindacali e, in esito a detti confronti, ha adottato e progressivamente aggiornato misure organizzative e tecniche volte a mitigare il rischio da stress termico; le medesime misure sono state implementate anche nella presente stagione estiva. Per tale motivo l’azienda non ha ritenuto necessario convocare un ulteriore incontro immediato, non potendosi per ciò solo parlare di un rifiuto a dialogare”.

Non sarebbe integrato nell’articolo neanche il requisito della continenza verbale: “L’articolo – spiega l’azienda tramite i suoi legali – ricorre a espressioni eccessivamente colorite quali “Grave rischio di stress termico alla Schott Italvetro di Anchiano”, “Non resteremo in silenzio di fronte all’arroganza padronale” o “La salute non si baratta!”. Si tratta di formule che non hanno alcuna funzione informativa, ma che mirano esclusivamente a colpire l’immagine e la reputazione della società, suscitando nell’opinione pubblica un giudizio negativo e screditante. In tal modo, il pezzo travalica i limiti della moderazione e della misura, sostituendo al dovere di obiettività un linguaggio aggressivo e strumentale”.