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Tegola sull’inaugurazione dei Comics: indetto lo sciopero dai lavoratori del teatro del Giglio

Le segreterie provinciali di Slc Cgil Lucca e Usb e i dipendenti: “Sulla vertenza Comune e azienda inconcludenti”

Tegola sull’inaugurazione dei Comics al Teatro del Giglio: scioperano tutte le maestranze per il giorno dell’inaugurazione, mercoledì (29 ottobre)

“A seguito dell’ultimo incontro con il direttore generale – si legge in una nota congiunta delle segreterie provinciali di Slc Cgil Lucca e Usb e dei lavoratori del Teatro del Giglio – l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro del Giglio riunitasi il 24 ottobre, ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di proclamare uno sciopero di tutte le prestazioni lavorative per la giornata di mercoledì (29 ottobre), in concomitanza con l’inaugurazione ufficiale dell’edizione 2025 del Lucca Comics & Games.
La responsabilità di tale decisione, per le ricadute negative che, sia a livello locale sia nazionale, inevitabilmente si verificheranno e di cui i lavoratori sono perfettamente consapevoli, è da ricercare nell’atteggiamento inconcludente dell’azienda e dell’amministrazione comunale che da mesi negano un reale confronto sui temi sindacali”.

Lo stato di agitazione sindacale all’interno del teatro – prosegue la nota – perdura ormai da mesi e riguarda questioni più volte sottoposte all’attenzione dell’azienda: la sottoscrizione degli accordi di secondo livello e il rinnovo del contratto integrativo aziendale; il riconoscimento delle professionalità e la stabilizzazione del personale impiegato da anni con contratti a tempo determinato. Nonostante la disponibilità manifestata dall’azienda, tramite il direttore generale, al riconoscimento di alcuni elementi contrattuali peraltro già previsti dalla contrattazione nazionale e al ripristino di istituti in precedenza sospesi, permane una totale chiusura rispetto ai tempi e ai contenuti della piattaforma per il contratto integrativo“.

“Le istanze avanzate con forza dalle lavoratrici e dai lavoratori – anche attraverso lo sciopero di tre giorni dello scorso mese di giugno – restano sostanzialmente disattese. L’azienda giustifica tale atteggiamento con un disavanzo di bilanciodel quale il personale non ha alcuna responsabilità, ma di cui subisce le conseguenze, a fronte di una gestione e di una programmazione considerate miopi e dispendiose, che non contribuiscono al risanamento delle casse del teatro“.