L'intervento
|Contributo di bonifica, il Consorzio a Caruso (Noi Moderati): “Rispetta la normativa ed è commisurato ai lavori svolti”
L’ente replica alle polemiche: “Sempre più riconosciuto il ruolo come presidi tecnici e operativi al servizio della collettività e dei territori”
Contributo di bonifica, il Consorzio risponde al consigliere di Noi Moderati, Domenico Caruso.
“Per quanto attiene agli aspetti pratici – dice il Consorzio – ossia ai lavori programmati ed eseguiti sul territorio, il Consorzio mette a disposizione un Sistema Informativo Territoriale (Sit), accessibile online, che consente a chiunque di consultare in tempo reale gli interventi effettuati sul territorio, con mappe, schede e aggiornamenti costanti (è raggiungibile tramite il link che si trova sulla home page del Consorzio o direttamente qui ). Non solo. Il piano delle attività di bonifica viene elaborato ogni anno e inviato a tutti i 64 Comuni che rientrano all’interno del perimetro di gestione dell’ente consortile, che possono presentare osservazioni nel merito prima della sua approvazione e adozione da parte del Consorzio e della Regione Toscana. Uno strumento, quindi, condiviso e partecipato. Per completezza di informazione, la bozza di Piano relativo al 2026 è stato inviato proprio nei giorni scorsi ai Comuni che ora possono presentare le proprie osservazioni”.
“Nel merito della base normativa – prosegue il Consorzio – possiamo dire che è solida e articolata, fondata sul redio decreto – 215/1933 e sulla legge regionale 79 del 2012. Il Piano di Classifica individua gli immobili soggetti al contributo consortile, definendo il perimetro di contribuenza e gli indici di beneficio, sulla base di criteri idrogeologici e idraulici omogenei. E il Piano di classifica è stato approvato e adottato da diversi anni dalla Regione Toscana. Nell’ambito di tale Piano di Classifica, il contributo consortile è obbligatorio per i proprietari di immobili che traggono beneficio dalle attività del Consorzio come previsto dalla normativa stessa”.
“È importante sottolineare – prosegue la replica – che gli introiti derivanti dalla contribuenza sono vincolati alla progettazione, esecuzione, manutenzione ed esercizio del reticolo dei corsi d’acqua di nostra competenza e degli impianti idrovori che prevengono le inondazioni di intere fette di territorio. Ed inoltre che gli stessi vengono destinati a quelle parti di comprensorio da cui provengono, garantendo così un principio di equità e territorialità. In un momento storico segnato purtroppo dal grave cambiamento climatico, in cui la gestione sostenibile del suolo e dei corsi d’acqua e la prevenzione del rischio idrogeologico sono priorità condivise, nel nostro paese e in Toscana è sempre più riconosciuto il ruolo dei Consorzi di Bonifica come presidi tecnici e operativi al servizio della collettività e dei territori”.
“Anche per questo – conclude la nota – il Consorzio si dichiara pienamente disponibile a partecipare a qualsiasi incontro pubblico o istituzionale per illustrare nel dettaglio le proprie attività, i criteri di calcolo del contributo e le modalità di rendicontazione. La trasparenza è da sempre un valore fondante dell’ente, che opera quotidianamente per la sicurezza idraulica, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio”.


