La mobilitazione
|Licenziamenti alla Pam con il ‘test del carrello’, anche la Filcams Cgil di Lucca al presidio in Regione
Il sindacato locale solidale coi colleghi: “Al Turchetto effettuato solo a scopo dimostrativo, l’obiettivo è avere contratti al ribasso”
La Filcams Cgil Lucca esprime la sua sincera preoccupazione per i licenziamenti che si sono verificati all’interno della catena di supermercati Pam in seguito al cosiddetto test del carrello.
“Una pratica scorretta nei confronti dei lavoratori – dice Filcams – perché si tratta di un esame a sorpresa, condotto con modalità mirate ad indurre in errore gli stessi, che se venissero legittimate avrebbero conseguenze disastrose, e che stanno alimentando malessere e terrore all’interno dell’ambiente lavorativo, anche perché con tale test, ai cassieri vengono demandati compiti che spetterebbero invece ad un eventuale servizio di sicurezza del punto vendita, ovvero il contrasto del fenomeno di taccheggio. Intanto, Pam si chiude nel silenzio stampa sulla vicenda, rotto solo dalla conferma delle pratiche di licenziamento, compresa quella di licenziamento collettivo dei 45 dipendenti del punto vendita collocato all’interno del centro commerciale I Gigli, destinato alla chiusura”.
Ad alimentare la preoccupazione della Filcams Cgil c’è anche “la linea che l’azienda sta seguendo ormai da anni, ovvero quella del disinvestimento anche sul territorio toscano, della ricerca di una riduzione del costo del lavoro sempre più marcata, di un insufficiente turnover dei dipendenti che vanno in pensione, mentre ai pochi che vengono assunti vengono proposti contratti a condizioni molto meno remunerativi di quelli dei colleghi più anziani”.
Per quanto riguarda i supermercati Pam della Provincia di Lucca, alla Filcams Cgil Lucca risulterebbe che il test del carrello sia stato effettuato solo in quello del Turchetto, frazione del Comune di Montecarlo. “Lì però – dice il sindacato – sembrerebbe avere avuto solo un valore dimostrativo, per spiegare ai cassieri come comportarsi in tale situazione. Non sembrerebbe invece essere mai avvenuto nel supermercato Pam di Viareggio, punto vendita riaperto pochi anni fa, che quindi al suo interno vede impiegati dipendenti di recente assunzione, dal contratto meno costoso per il datore di lavoro. Un elemento che fa riflettere la segreteria provinciale della Filcams Cgil su quali siano le reali intenzioni dell’azienda. Di fronte ad una tale situazione, si è reso necessario un incontro tra i sindacati e l’amministrazione dell’azienda tenutosi il 20 novembre scorso, in cui l’azienda purtroppo ha confermato i licenziamenti”.
Domani (24 novembre) invece si terrà l’incontro presso la Regione Toscana dove si discuterà non solo dei licenziamenti del test del carrello, ma anche e soprattutto della pratica di licenziamento collettivo avviata ai Gigli, cercando di fare tornare l’azienda sui propri passi. “Per dimostrare il proprio sostegno ai colleghi della Pam, i delegati sindacali di categoria e i lavoratori della grande distribuzione si riuniranno in presidio proprio a Firenze, in concomitanza dell’incontro – dice Filcams – Alla mobilitazione prenderà parte anche una nutrita delegazione della Filcams Cgil Lucca”.


