la trasformazione
|Lucca In-Tec diventa Fondazione: un nuovo strumento per digital e green economy
L’obiettivo della Camera di Commercio Toscana nord ovest è rafforzare il Polo tecnologico lucchese. Alla guida Marco Magnani
Nasce oggi (23 dicembre) la Fondazione Lucca In-Tec, iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Toscana nord ovest per supportare e attrarre imprese innovative nell’area di Lucca, Pisa e Massa Carrara – e oltre, offrendo uno snodo qualificato per lo sviluppo di progetti imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico.
La Fondazione, configurata come fondazione di partecipazione e attualmente partecipata al 100 per cento da parte di Cciaa Toscana nord ovest, raccoglie e rinnova l’esperienza di Lucca Innovazione e Tecnologia Srl, società della Camera di Commercio nata nel 2006 per la gestione del Polo tecnologico lucchese a Lucca, mettendo a sistema spazi, competenze e relazioni per rafforzare competitività e attrattività del territorio.
Alla guida della neonata Fondazione, il CdA sarà presieduto Marco Magnani, con il ruolo di presidente e consigliere, Giulia Pasquini e Valerio Marchini con il ruolo di consiglieri. La struttura operativa della Fondazione sarà guidata dalla dottoressa Cristina Martelli, anche segretaria della Camera di Commercio Toscana nord-ovest, con il ruolo di direttrice generale.
Preparandosi a ulteriori sviluppi del Polo tecnologico, la Fondazione punta a farne un’area di attrazione di imprese e talenti dell’innovazione, capace di generare nuove opportunità di collaborazione tra mondo produttivo, ricerca e istituzioni. Fondazione Lucca In-Tec assumerà la gestione strategica e operativa di tutto il campus Polo tecnologico di Lucca e del Musa di Pietrasanta, consolidando il ruolo dell’area come laboratorio aperto per innovazione, sostenibilità e trasferimento tecnologico. La Fondazione si configura quindi come strumento operativo della Camera di Commercio Toscana nord ovest per le politiche a favore di digitalizzazione, transizione green e nuova imprenditorialità, rivolte all’insieme delle imprese di Lucca, Pisa e Massa Carrara e ai partner interessati a investire nell’area.
Oltra alla gestione operativa del campus, la Fondazione offrirà servizi di formazione sull’avvio, gestione e sviluppo d’impresa, consulenza specializzata per la creazione di nuove imprese innovative e programmi di accelerazione per startup e Pmi in settori come Ict, edilizia sostenibile e green economy.
Tra le attività, workshop, attività di networking ed eventi aperti al pubblico e alle imprese, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un ecosistema fertile per talenti e imprese. Attualmente, il Polo tecnologico kucchese ospita oltre 30 imprese insediate, tra Pmi, centro di ricerca e neo-imprese, con circa 300 occupati tra soci, dipendenti e collaboratori, generando un fatturato aggregato stimato di 15 milioni di euro.
“Il progetto della Fondazione Lucca In Tec – dichiara Marco Magnani, presidente di Fondazione Lit – affonda le sue radici nel 2023, con l’insediamento dell’attuale consiglio di amministrazione, come parte di un più ampio percorso di sviluppo e valorizzazione del Polo tecnologico lucchese. I campus tecnologici, un modello che in Italia ha iniziato a prendere forma già negli anni Ottanta, stanno oggi vivendo una fase di profonda trasformazione. La nostra ambizione è quella di accompagnare e guidare questo cambiamento, rendendo il Polo tecnologico lucchese un punto di riferimento nazionale e internazionale per l’innovazione. Vogliamo costruire un ecosistema capace di coniugare ricerca, impresa e territorio, dentro e fuori la Toscana, valorizzando il nostro straordinario contesto culturale e imprenditoriale come motore di sviluppo sostenibile e competitivo per le nuove generazioni”.
“Dopo 20 anni di esperienza positiva e fondativa di Lucca In-Tec Srl, che ha saputo creare un ecosistema innovativo nel Polo tecnologico lucchese, la Camera di Commercio Toscana nord ovest sceglie ora di trasformarla in Fondazione di partecipazione – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana nord ovest – per aprire in futuro ad altri soggetti che condivideranno la nostra missione, favorendo un modello collaborativo più agile e condiviso. Questa forma giuridica garantisce maggiore flessibilità nella gestione di spazi e servizi, attrae investimenti e talenti high-tech di tutta la Toscana e oltre, e accelera la transizione digitale e green dell’intera regione e oltre”.


