La scelta
|Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: ridotta la quota di partecipazione in Banco Bpm
Collocate sul mercato quasi 10 milioni di azioni nell’anno che porta all’elezione del nuovo cda. A riferirlo è Milano Finanza
Manovre di assestamento nell’azionariato di Banco Bpm in vista del delicato rinnovo del consiglio di amministrazione previsto per la primavera del 2026. Il “patto di consultazione” che riunisce fondazioni bancarie e casse di previdenza ha registrato una contrazione significativa, scendendo dal precedente 6,51% all’attuale 5,93% del capitale sociale. A riferirlo è Milano Finanza.
Il ridimensionamento dell’aggregato è riconducibile quasi interamente alla strategia della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. L’ente toscano, storicamente uno dei soci di riferimento dell’istituto nato dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm, secondo il quotidiano economico, abrebbe praticamente dimezzato la propria presenza, passando dall’1,24% allo 0,646%. Un’operazione che ha visto il collocamento sul mercato di quasi 10 milioni di azioni, mossa che gli analisti interpretano come una volontà di monetizzare l’importante plusvalenza generata dal titolo nell’ultimo anno, pur mantenendo un piede saldo nella governance.
Nonostante l’alleggerimento lucchese, il nucleo dei soci stabili resta compatto. All’interno del patto rimangono infatti attori di primo piano come Enpam (1,99%), Cassa Forense (1,66%) e Inarcassa (1,03%), affiancati dalle fondazioni di Alessandria (0,50%), Carpi (0,067%) e Manodori (0,0293%). Questa rete di investitori istituzionali continua a rappresentare un contrappeso fondamentale nell’azionariato del gruppo di piazza Meda, garantendo stabilità e un legame diretto con il territorio e il mondo delle professioni.
L’uscita parziale di Lucca e il rimpasto delle quote cadono in un momento cruciale per le strategie future della banca. Il 2026 sarà l’anno in cui gli azionisti dovranno definire il nuovo assetto del vertice, e la flessione del patto sotto la soglia del 6% potrebbe spostare gli equilibri di voto o influenzare la presentazione delle liste per il cda. In un mercato bancario sempre più orientato al consolidamento, le mosse dei soci storici confermano la vivacità del titolo Banco Bpm, diventato uno dei pivot centrali del sistema finanziario italiano.


