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Cinque generazioni e una sola insegna: l’ottica Bianchi festeggia 141 anni di attività

Dal fondatore Giuseppe Bianchi ad Alessandro: un presidio familiare nel centro storico di Lucca dal 1885

Ottica Bianchi taglia il traguardo dei 141 anni. L’attività condotta in via Vittorio Veneto da Alessandro Bianchi è molto nota nel settore. Una storia familiare giunta alla quinta generazione. Anni di impegno e sacrificio che hanno donato nel tempo una continuità non sempre scontata. Oggi questo è sempre più evidente visti i cambiamenti che hanno toccato non solo il settore ma anche il centro storico lucchese.

“Siamo arrivati a festeggiare questo bel traguardo. Una bella soddisfazione – dice con emozione Alessandro Bianchi – per un’attività come la nostra. Un premio alla costanza nel lavoro della mia famiglia ma anche del suo amore verso la città”.

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Tutto ebbe inizio nel 1885 grazie al fondatore Giuseppe Bianchi. “Il mio trisnonno – ricorda Alessandro Bianchi – aprì l’attività di ottica nel 1885 e la registrò alla Camera di Commercio successivamente nel 1913. Dieci anni esatti prima della sua morte. Suo figlio Carlo gestì successivamente l’attività anche con la mia bisnonna Amelia Sodini. Si ricorda che fu erede della passione paterna per le lenti e fu assistente di fisica e chimica al liceo classico Machiavelli di Lucca”.

In anni più recenti, il negozio nel 1949 passò poi a Mario, nonno di Alessandro. “Dopo alcuni anni insieme a suo padre – mette in luce Alessandro Bianchi – mio papà Marco nel 1981 ne ha preso la proprietà. Ancora oggi mi dà una mano soprattutto d’estate. Vendiamo soprattutto occhiali da vista, da lettura, da sole e da sport per adulti e bambini, lenti varie o liquidi per quelle a contatto che applichiamo. Per qualsiasi esigenza, eseguiamo rapidamente riparazioni anche su qualsiasi tipo di occhiali. Nel tempo abbiamo avuto anche una collezione di macchine fotografiche d’epoca tenuta molto in considerazione dagli amanti di apparecchi ottici”.

Il negozio se la gioca molto con la vetrina in due parti. “Nell’angolo verso piazza Napoleone – dice Alessandro Bianchi – abbiamo infatti anche in significativa vista una finestra che utilizziamo come seconda vetrina. Via Vittorio Veneto – aggiunge – fino ai primi Duemila un po’ di passaggio in più lo aveva. Era più o meno un importante passaggio della città come via Fillungo. Anche adesso è una bella via anche se servirebbe qualche negozio in più. Il problema principale di questa zona – mette in luce – è da novembre a marzo. Gli eventi di Natale a dicembre comunque ci aiutano per una decina di giorni anche se servirebbe ci fossero per tutto il periodo delle feste natalizie”.

“Una variante importante – aggiunge – può essere anche le condizioni del tempo. Servirebbero poi più parcheggi e meno Ztl. Capisco che il parcheggio e il passaggio delle macchine non sia più in piazza Napoleone come un tempo. Sarebbe utile anche abbassare i prezzi dei parcheggi per favorire il centro storico e il commercio dei negozi in città come il nostro. A noi e ad altre attività a conduzione familiare, ci aiuterebbe ad andare avanti meglio nel tempo. E sarebbero sicuramente molto preziosi nel centro storico ulteriori parcheggi sotterranei”.

“La città – dice Alessandro Bianchi – non si deve svuotare. Da 15 anni purtroppo sta andando avanti un trend così ormai. Un problema un po’ diffuso nelle città d’arte”. Il lavoro di attività come Ottica Bianchi dipende anche tanto da quanti soldi può spendere il cliente. “In via Vittorio Emanuele – ricorda Alessandro Bianchi – avevamo anche un altro punto vendita dal 2000. Lo abbiamo chiuso nel 2011, vista anche la malattia di mia madre Giovanna che poi è morta nel 2014. Prima degli anni Duemila comunque era un’altra epoca. Le persone avevano molti più soldi da spendere e negozi anche più belli. Altri tempi. Purtroppo poi con la crisi economica degli ultimi anni – aggiunge – sono spuntate le catene da tutte le parti. Non solo nel mio settore”.

“Ora fortunatamente l’e-commerce è un po’ calato rispetto a quando è spuntato una quindicina d’anni fa”. 141 anni non sono pochi per un’attività come Ottica Bianchi. “Si resiste e si avanti – rivela Alessandro Bianchi. Io sono nel negozio dal 1999. Alle superiori ho preso il diploma di ottico nel 2000. Io e mio padre Marco soprattutto durante il Summer Festival ricordiamo con piacere che è capitato venisse nel nostro storico negozio qualche cantante famoso. Oggi anche gli stranieri sono una componente fondamentale della nostra attività. L’attività di Ottica Bianchi – conclude – si basa infatti sia sul cliente lucchese che soprattutto sul turista”.