Il caso
|Fallita la società Antro del Corchia Srl, nubi sul futuro del complesso carsico in Alta Versilia
Interrogazione di Fratelli d’italia in Regione: “Perso quasi l’intero valore della partecipazione pubblica: quali azioni per salvarla?”
“Una paralisi gestionale che rischia di trasformarsi in un disastro economico e ambientale per l’Alta Versilia”. È questo il grido d’allarme lanciato dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi e Marco Guidi, che hanno presentato un’interrogazione urgente alla giunta toscana in merito al fallimento della società Antro del Corchia Srl. L’atto nasce anche grazie al contributo e alla vigilanza sul territorio di Marina Staccioli, coordinatrice del circolo FdI di Forte dei Marmi.
Al centro della vicenda c’è il futuro del complesso carsico dell’Antro del Corchia, un patrimonio naturale unico il cui ente gestore vede come soci il Comune di Stazzema (50%), l’Ente Parco Regionale delle Alpi Apuane (45%) e il Comune di Forte dei Marmi (5%).
“La situazione è precipitata – dichiarano Fantozzi e Guidi – Il tribunale di Firenze non solo ha dichiarato inammissibile il ricorso per la nomina di un liquidatore, ma ha ravvisato criticità tali da disporre la trasmissione del fascicolo alla procura di Lucca. Parliamo di ipotesi di irregolarità gestionali e contabili che non possono restare senza risposta, specialmente quando è in gioco il denaro dei contribuenti.”
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, il danno patrimoniale per l’Ente Parco sarebbe ingente: “Rischiamo di veder sfumare una cifra compresa tra i 300 e i 400mila euro, ovvero l’intero valore della partecipazione pubblica. È inaccettabile che la Regione Toscana sia rimasta a guardare mentre la società scivolava verso il dissesto.”
Sulla stessa linea Marina Staccioli, coordinatrice di Fratelli d’Italia a Forte dei Marmi: “Oltre al danno economico, c’è una profonda preoccupazione per il territorio. L’Antro del Corchia è un volano economico per tutta la Versilia. Senza una guida operativa e con l’insolvenza della società, a rischiare sono i dipendenti e la continuità delle aperture turistiche. Non possiamo permettere che un gioiello del genere chiuda i battenti per incapacità amministrativa.”
Con l’interrogazione presentata, Fratelli d’Italia chiede alla giunta Giani “quale sia la posizione della Regione sulla trasmissione degli atti alla Procura e se sia prevista un’ispezione interna; come si intendano recuperare i 400mila euro di quota pubblica; se vi siano soggetti terzi interessati a rilevare il ramo d’azienda per salvare l’attività; quali azioni urgenti verranno intraprese per salvaguardare i posti di lavoro”.
“La Regione esca dal torpore: servono soluzioni immediate per tutelare i lavoratori e garantire che l’Antro del Corchia resti fruibile. La magistratura farà il suo corso sulle responsabilità, ma la politica deve salvare il sito”, concludono i firmatari.


