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Sandra Bianchi alla conferenza regionale sui rifiuti: “Differenziata all’81 per cento e di ottima qualità”

La presidente di Sistema Ambiente ha rappresentato Comune e azienda a Segromigno in Monte: “Tanta anche l’attività di prevenzione”

Il presidente di Sistema Ambiente Sandra Bianchi è intervenuta alla Conferenza regionale sui rifiuti e economia circolare che si è svolta a Segromigno in Monte, in rappresentanza del Comune di Lucca e dell’azienda che presiede.

Nel suo intervento ha messo in evidenza la procedura e le scelte di Lucca e di Sistema Ambiente che hanno prodotto notevoli risultati in ambito di raccolta differenziata e salvaguardia dell’ambiente.

“L’esperienza del Comune di Lucca dimostra – ha spiegato nel suo intervento Sandra Bianchi – come risultati elevati in termini di raccolta differenziata possano essere raggiunti solo se accompagnati da qualità del conferimento e da un sistema strutturato di controllo. Nel 2024 Lucca ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata prossima all’81%, dato certificato da Arrr, grazie a una copertura integrale del territorio con sistemi di raccolta che prevedono il controllo e la misurazione del rifiuto urbano residuo ai fini della tariffa puntuale. Questo modello potrebbe far ipotizzare un aumento delle frazioni estranee nelle raccolte differenziate; tuttavia, a Lucca ciò non avviene. Il risultato è garantito da un controllo qualità costante: gli operatori verificano i conferimenti prima della raccolta e segnalano immediatamente eventuali errori all’utenza, favorendo così un miglioramento continuo dei comportamenti”.

“Accanto alla raccolta, investiamo con decisione sulla prevenzione – ha concluso – iniziative contro lo spreco alimentare, azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti e politiche orientate alla riduzione complessiva della produzione. In questo percorso, i centri comunali di raccolta – anche attraverso sistemi di incentivazione – e il centro del riuso rappresentano strumenti fondamentali non solo per intercettare materiali recuperabili, ma soprattutto per promuovere un cambiamento culturale, orientato all’economia circolare e al superamento di modelli di consumo insostenibili”.