La mobilitazione
|Nuove licenze, i tassisti lucchesi pronti allo stato di agitazione: “Rinnegati dal Comune tutti gli impegni presi”
Il rappresentante Francesco Mugnaini presenta i dati: “Non c’è emergenza taxi. Lo studio non ha mai analizzato l’efficacia del servizio”
Tassisti di Lucca sul piede di guerra dopo l’annuncio dell’allargamento ad altre dieci licenze nel territorio comunale.
“Non possiamo più accettare che il futuro di 30 lavoratori e delle loro famiglie venga calpestato da una narrazione politica distorta e da impegni presi e poi rinnegati nel giro di 48 ore. Quello che è successo negli ultimi giorni è uno schiaffo alla dignità di chi lavora onestamente sulla strada ogni giorno”. Si apre così l’intervento del rappresentante dei tassisti lucchesi.
“Il 22 gennaio – spiega – in commissione consultiva avevamo raggiunto un accordo chiaro sulla gradualità: 5 licenze subito ed un monitoraggio mirato per verificare la qualità del servizio. Il 2 febbraio ci è stato presentato un verbale totalmente ‘ripulito’ da ogni impegno preso, pretendendo di procedere subito con 10 licenze fisse. È gravissimo che un amministratore si rimangi la parola data davanti alle associazioni di categoria e ai dirigenti, sostenendo poi di essersi ‘spiegata male”
“Dico chiaramente ai cittadini: l’emergenza taxi a Lucca è un’invenzione – spiega Francesco Mugnaini – I dati reali lo provano. L’Hotel Universo in piazza Napoleone, nel cuore della città, nel 2025 ha richiesto servizi per il 2,5% delle chiamate totali annuali, ricevendo risposta positiva in oltre il 90% dei casi. Risultati d’eccellenza confermati anche da Casa Paolina – che costantemente ci critica sui social – la quale richiede pochissimi servizi durante l’anno (solo lo 0,09% del totale); anche in questo caso la performance è positiva e in linea con la nostra media. Ma il dato più clamoroso riguarda proprio chi preme per il bando totale, come il signor Bonino, presidente di Federalberghi, arrivato a chiedere 20 nuove licenze. Ebbene, i dati della sua struttura, La Corte degli Angeli, parlano chiaro: nel 2025 ha richiesto servizi per lo 0,9% delle chiamate totali, avendo ricevuto risposta positiva per oltre il 96%. Non riusciamo a comprendere quale possa essere la motivazione per nuove licenze proprio quando il servizio presso la sua struttura rasenta la perfezione”.
“Denunciamo con forza lo spreco di 21mila euro per lo Studio Simurg – prosegue la nota – Un documento teorico che non ha mai monitorato un solo minuto reale del nostro servizio. La Simurg non ha mai effettuato una chiamata al radiotaxi o alle colonnine delle postazioni taxi. La cosa più scandalosa è che quei soldi provengono dal bando oneroso del 2020 e, per legge, dovevano essere reinvestiti nel servizio. Avevamo chiesto telecamere di sicurezza, come prevede il decreto: non abbiamo mai ricevuto risposta. Hanno preferito usare quei soldi per finanziare uno studio che oggi usano per distruggerci, ignorando perfino il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che indica come sia necessario integrare tale studio con il monitoraggio dell’efficienza reale in tempi brevi”.
“In una città che soffoca per la pessima qualità dell’aria, abbiamo proposto di rendere le nuove licenze obbligatoriamente Full Electric. L’amministrazione ha detto no – prosegue ancora – Preferiscono immettere altre auto termiche inquinanti nel centro storico per pura fretta elettorale. Inoltre, non hanno nemmeno fatto i conti con lo spazio fisico: oggi non ci sono posteggi a sufficienza nemmeno per le auto già in servizio. Dove pensano di far sostare i nuovi taxi? È pura improvvisazione. I nostri amministratori chiudono gli occhi su un segreto di Pulcinella: nella nostra città operano ogni giorno numerose autorizzazioni Ncc di altri comuni limitrofi in totale violazione delle norme, che lavorano a Lucca invece di prestare servizio nei territori di appartenenza. L’amministrazione, in 4 anni, non è stata capace di controllare nemmeno le attuali licenze taxi che non prestano servizio come dovrebbero. Se non sanno gestire l’esistente, come pensano di rendere efficienti i nuovi innesti?”.
La conclusione è lo stato di agitazione in vista: “Abbiamo proposto soluzioni concrete – conclude Mugnaini – Licenze agevolate per il trasporto di disabili gravi, turni serali vincolati e un numero unico. Siamo stati ignorati. Se non saremo ricevuti per un confronto che rispetti gli accordi originali e la legge, proclameremo lo stato di agitazione in tutta legittimità. Non staremo a guardare mentre si gioca con il futuro di 30 famiglie per pura campagna elettorale, specialmente quando molte strutture turistiche chiudono l’attività nei mesi invernali, mentre noi continuiamo a garantire il servizio 365 giorni l’anno rimanendo a volte dalle 3 alle 4 ore senza ricevere nessuna chiamata”.


