la mobilitazione
|Taxi a Lucca, Federalberghi e Fipe: “Dieci nuove licenze sono un primo passo, ma non bastano”
I sindacati di Confcommercio dicono no ai riferimenti personali sui volantini e propongono un servizio d’area vasta
All’indomani della manifestazione dei tassisti a Lucca dello scorso sabato (21 febbraio), i sindacati di Confcommercio Federalberghi e Fipe ritornano sulla questione con alcune considerazioni.
“Certamente – si legge in una nota a firma del due sindacati – i diritti allo sciopero e alla protesta sono sacrosanti, purché circoscritti a un contesto di toni civili. Durante la manifestazione di sabato, invece, si sono letti sui volantini esposti dei riferimenti personali che a nostro avviso non rendono giustizia al senso della protesta stessa”.
“Quella della carenza di taxi – prosegue la nota – è una questione ribadita non soltanto da uno studio ufficiale commissionato nei mesi scorsi dal Comune, ma anche dai commenti sostanzialmente unanimi dei cittadini sui social. A sollevare l’argomento è stato soprattutto il sindacato degli albergatori di Confcommercio, ma si tratta di un tema che investe molte realtà commerciali, a partire da quella dei ristoratori, professionali e sociali, per arrivare naturalmente sino ai privati cittadini”.
“In questi mesi – insiste la nota – la nostra associazione si è impegnata a fondo, organizzando una serie di incontri che hanno portato a ipotizzare anche la creazione di una sorta di servizio d’area vasta, esteso anche agli altri comuni della Piana di Lucca. Un lavoro che non è e non è mai stato ‘contro’ qualcuno, ma sempre ed esclusivamente ‘per’ migliorare un servizio fondamentale. Non solo per il comparto turistico, ma per l’intera cittadinanza nel suo insieme”.
“Ad oggi – termina la nota – il Comune di Lucca ha deciso di partire con un bando che prevede dieci nuove licenze. Dal punto di vista strettamente numerico non è il risultato che speravamo, ma si tratta senza dubbio di un primo passo in avanti concreto nella direzione da noi auspicata”.


