L'intervento
|Cna, Confartigianato e tassisti in coro: “Sulle licenze il Comune riapra il tavolo delle trattative”
Associazioni di categoria e titolari di licenze: “Se non tornerà indietro sui suoi passi si va verso il ricorso al Tar e ad altri scioperi”
“Se il Comune di Lucca non tornerà indietro sui suoi passi, si va verso il ricorso al Tar e ad altri scioperi. Per questo invitiamo l’amministrazione a sospendere la pubblicazione dei bandi, a riaprire il dialogo e le trattative ed a continuare sulla linea della gradualità”. È quanto scrivono in un documento unitario i rappresentanti di Confartigianato Imprese Lucca (il direttore Roberto Favilla), di Cna (il direttore Damasco Rosi) e della categoria (Francesco Mugnaini).
“Abbiamo appreso dalla stampa che il Comune di Lucca vuole andare avanti con dieci nuove licenze per i taxi – affermano Favilla, Rosi e Mugnaini – . Eppure quattro giorni fa era andato in scena lo sciopero dei tassisti che aveva messo in luce in maniera chiara il disagio che stanno vivendo. Ma il Comune ha deciso di andare avanti lo stesso. Per questo motivo invitiamo l’amministrazione comunale di Lucca a riaprire subito il tavolo delle trattative con i tassisti e con le categorie degli artigiani. Per quanto ci riguarda, rimaniamo fermi sull’introduzione – al massimo – di cinque nuove licenze, come abbiamo sempre sostenuto fin dall’inizio. Vale sottolineare ancora una volta come l’Art (Agenzia per eegolamentazione dei trasporti) abbia sottolineato che serva un monitoraggio e la gradualità: quindi il Comune di Lucca, prima di aggiungere ulteriori nuove licenze oltre le eventuali 5, dovrebbe approntare dunque sia un monitoraggio che la gradualità”.
Le tre realtà propongono poi nuovamente proposte concrete. “Vogliamo tornare a proporre al Comune la creazione, laddove possibile, di corsie preferenziali sulla circonvallazione, così da rendere più veloce e fluido il passaggio dei taxi così come dei bus. Perché ci sembra che sia sotto gli occhi di tutti che in determinate ore a Lucca il traffico è caotico e bloccato. Quindi andrebbero create almeno tra Porta San Donato e Porta Santa Maria e in un tratto di via delle Tagliate”.
“Invitiamo quindi il Comune a riaprire il tavolo della trattative – concludono – . In caso contrario all’orizzonte si profila sia un ricorso al Tar che eventuali nuovi scioperi”.


