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Cinque ore in meno a settimana. Il test pilota di nove mesi servirà a monitorare l’impatto positivo sulla produttività e sulla soddisfazione interna

La Serena Cecchini Design di Segromigno in Monte lancia il progetto pilota Valore al Tempo: 35 ore settimanali, invece che 40, a parità di salario.

La sperimentazione, realizzata grazie ad un accordo tra l’azienda e la Filctem Cgil Lucca nella persona di Franco Galeotti, è stato presentato questa mattina (lunedì 30 marzo) nella sede dell’azienda dai titolari, Serena Cecchini, che è anche presidente della Rete di Imprese del Calzaturiero Tuscany4Shoes, e Edoardo Filippo Marsili, e dal sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro.

Dal primo aprile al 31 dicembre 2026, l’azienda passerà dalle attuali 8 ore giornaliere a 7 ore, riducendo la settimana lavorativa a 35 ore invece di 40, senza alcuna riduzione in busta paga per i propri collaboratori.

“La nostra – dichiarano i titolari Serena Cecchini ed Edoardo Filippo Marsili – non è solo una scelta di welfare, ma una strategia di competitività. Le nostre lavorazioni, ricami a mano, intarsi, applicazioni di strass e infilature, richiedono una concentrazione e una precisione millimetrica. Studi condotti nel Nord Europa e nelle realtà più avanzate del Nord Italia dimostrano che il benessere del lavoratore è il motore del rendimento. Ridurre l’orario significa garantire alle nostre lavoratrici e ai nostri lavoratori la lucidità necessaria per l’eccellenza che i brand del lusso ci chiedono. Questa iniziativa è parte di un solido percorso di certificazione intrapreso dalla nostra azienda nel 2025, anno di pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità. Attualmente siamo impegnati nell’ottenimento delle certificazioni per Ambiente, Responsabilità Sociale e Parità di Genere”.

“Ci complimentiamo con la Serena Cecchini Design – afferma il sindaco Del Chiaro – per questa innovativa sperimentazione che mette al centro la dignità del tempo e la qualità della vita delle persone. È ormai noto che il benessere dei lavoratori è al centro del rendimento e rappresenta quindi un beneficio, non solo per coloro che ogni giorno sono impegnati nella produzione, ma anche per l’azienda. Un progetto importante che rappresenta un modello per il territorio e che auspichiamo possa essere attuato anche da altre realtà aziendali locali”.

La particolarità di questo nuovo contratto, che prevede un orario da 7 ore al giorno con pausa pranzo, è il mantenimento della piena maturazione di ratei di ferie e permessi e degli straordinari. Questi ultimi scatteranno a partire dalla trentaseiesima ora di lavoro, mentre ferie e permessi verranno maturati sulla base delle 40 ore.

Il test pilota di nove mesi servirà a monitorare l’impatto positivo sulla produttività e sulla soddisfazione interna, con l’obiettivo di rendere la riduzione oraria una caratteristica distintiva dell’azienda e quindi strutturale. Con questa mossa, la proprietà lancia un messaggio chiaro a tutta la filiera manifatturiera italiana: l’innovazione non passa solo attraverso i macchinari, ma attraverso la valorizzazione del talento umano.