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Mancata consegna della corrispondenza, Slc Cgil: “La colpa non è dei portalettere, ma dei tagli al servizio”

Poste ha contestato nel centro di Lucca il disservizio, ma il sindacato alza la voce: “Le inefficienze non possono gravare sui dipendenti”

Consegna della posta, il sindacato Slc Cgil difende i lavoratori. 

“Il servizio ai cittadini è peggiorato, il taglio di 23 zone e linee sul centro di recapito di Lucca impedisce il normale funzionamento del servizio e l’accumulo di giacenza creatosi inevitabilmente – dice Slc Cgil –  I portalettere non lavorano a cottimo, ma sono pagati ad ore. Poste ha contestato nel centro di Lucca la mancata consegna di chili di corrispondenza. La Slc Cgil ha avuto due vittorie in tribunale denunciando tale situazione in altri territori”.

Stamani è stato fatto un esposto in cui la Slc Cgil “denuncia che i portalettere sono obbligati ad uscire con un carico di corrispondenza stimato a 30 chili per il giro di recapito assegnato. Segnaliamo che tale carico supera i limiti indicati dalla norma per la movimentazione manuale ripetuta di carichi, mette a rischio l’incolumità fisica, con pericolo di infortuni muscolo-scheletrici; non è compatibile con i tempi di recapito assegnati. Chiediamo l’immediata riduzione del carico e la verifica della valutazione del rischio movimentazione manuale carichi presente nel Dvr aziendale e indiscutibilmente l’assegnazione di ulteriori Ctd, come previsto dall’articolo 160 del decreto legislativo 81/2008. Diversamente questa organizzazione sindacale si riserva il diritto di adire l’Ispettorato territoriale del lavoro. La responsabilità dell’enorme giacenza presente nel centro di Lucca non è dei portalettere ma dei tagli indiscriminati che il centro di recapito di Lucca ha subito. Le carenze organizzative e le inefficienze degli strumenti di lavoro non possono gravare sui dipendenti, ma sono responsabilità di cui deve farsi carico l’azienda”.