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Mercati straordinari: la Festa Anva di Confesercenti porta gli ambulanti in via dello Stadio

Domenica (24 maggio) il mercato speciale organizzato dal sindacato degli ambulanti di Confesercenti. Benvenuti: “Una novità assoluta e un percorso sperimentale con il Comune”

Per la prima volta a Lucca arriva la Festa Anva, il mercato speciale promosso da Anva Confesercenti, il sindacato che rappresenta gli operatori del commercio ambulante. L’appuntamento è per domenica (24 maggio) in via dello Stadio, dove saranno allestiti quarantabanchiqualificati lungo il tratto compreso tra viale Marconi e via Barbantini.

L’iniziativa è organizzata dal sindacato ambulanti Anva di Confesercenti con il sostegno dell’amministrazione comunale di Lucca, che ha inserito l’evento nel calendario annuale delle manifestazioni commerciali a carattere straordinario. Il mercato sarà disposto su due file e proporrà un’ampia varietà di merceologie: abbigliamento, intimo, calzature, articoli per bambini, casalinghi, rosticceria, dolci, giocattoli, articoli e accessori in pelle.

“Il rinvio dell’edizione di primavera di San Concordio in festa dello scorso 10 maggio, fa della Festa Anva il primo appuntamento del ricco calendario lucchese degli eventi mercatali targati Confesercenti Lucca con il suo sindacato ambulanti Anva – spiega il responsabile provinciale Daniele Benvenuti -. Un calendario che quest’anno vede una novità assoluta, la Festa Anva allo stadio (nell’area antistante della tribuna coperta del Porta Elisa) la cui prima edizione è prevista appunto domenica. Una sede non casuale, ma frutto di una collaborazione con l’amministrazione comunale per cercare una alternativa al Don Baroni quando eventi in quell’area costringevano fino ad oggi l’annullamento del mercato. Un grazie quindi al Comune, e in particolare all’assessora Paola Granucci e al Suap, per aver aperto con Confesercenti questo percorso sperimentale che ovviamente deve ancora concretizzarsi nei dettagli per la completa fattibilità”.

La Festa Anva nasce dunque anche come prova generale di una possibile nuova collocazione per alcuni eventi mercatali, in particolare quando l’area del Don Baroni non risulta disponibile. Una soluzione sperimentale, costruita in collaborazione con il Comune, che punta a non rinunciare agli appuntamenti commerciali già attesi da operatori e cittadini.

La fase organizzativa dell’evento è stata anche l’occasione per una riunione della presidenza provinciale del sindacato con i vertici nazionali, dedicata alle questioni legate ai rinnovi delle concessioni degli ambulanti e alle nuove linee guida in discussione con il governo. “Si è aperto il confronto con governo e Comuni sulle nuove linee guida per il rilascio delle concessioni per l’esercizio del commercio su aree pubbliche – precisa Benvenuti – . Lo scorso 30 aprile, in sede di riunione, il nostro sindacato Anva non ha assunto alcun accordo preventivo sulla proposta definita in Conferenza Stato-Regioni. Ha invece svolto il proprio ruolo di rappresentanza, contribuendo a migliorare il testo e a rafforzare le garanzie per gli operatori. Il documento approvato dalla Conferenza Unificata contiene alcuni elementi importanti, a partire dalla durata decennale delle concessioni, dalla valorizzazione dell’esperienza professionale, dell’anzianità d’impresa e dell’esercizio diretto nel posteggio. Sono aspetti che riconoscono il valore del lavoro svolto negli anni dagli operatori ambulanti e la funzione economica e sociale dei mercati”.

Il tema resta centrale per una categoria composta in larga parte da imprese familiari e microimprese, per le quali la certezza delle concessioni rappresenta un elemento decisivo di stabilità e continuità lavorativa.

“Resta però aperto un passaggio decisivo: il testo dovrà essere valutato dalla Commissione europea, nell’ambito del confronto già in corso sulla disciplina italiana delle concessioni. Solo dopo quella risposta sarà possibile esprimere una valutazione definitiva e assumere, se necessario, ulteriori posizioni a tutela della categoria evitando incertezze per migliaia di imprese familiari e microimprese che operano nei mercati”.