Rifiuti abbandonati, giro di vite a Lucca: più controlli, fototrappole e sanzioni pesanti
Sistemi di sorveglianza da remoto attivi anche di notte e verifiche nei punti caldi. Possibili anche conseguenze penali per le violazioni più gravi
Si stringe a Lucca la rete contro chi abbandona i rifiuti. Telecamere, fototrappole di ultima generazione, controlli mirati e una collaborazione sempre più stretta tra la polizia locale e Sistema Ambiente stanno rafforzando l’azione di contrasto agli abbandoni abusivi, sia nel centro storico sia nei quartieri e nei paesi. Una risposta che l’amministrazione comunale presenta come necessaria per tutelare il decoro urbano, l’ambiente e i cittadini che rispettano le regole.
La lotta all’abbandono illegale dei rifiuti rappresenta da tempo una priorità condivisa dal Comune di Lucca e da Sistema Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento sul territorio comunale. Negli anni è stato costruito un sistema di controllo e monitoraggio sempre più efficace, anche grazie alla collaborazione di cittadini, associazioni e operatori impegnati nella tutela del territorio.
Oggi, con l’entrata in vigore di normative più stringenti, che prevedono sanzioni economiche particolarmente elevate e la denuncia penale per determinate violazioni, e grazie al rafforzamento della collaborazione tra il nucleo ambientale della polizia locale di Lucca e le guardie ambientali di Sistema Ambiente, l’azione di contrasto agli abbandoni abusivi compie un ulteriore salto di qualità.
Un salto di qualità che passa anche dalla tecnologia. La polizia locale ha infatti potenziato i controlli attraverso sistemi di sorveglianza da remoto e fototrappole di ultima generazione. Si tratta di dispositivi ad alta risoluzione, attivi anche nelle ore notturne, che vengono posizionati a campione e spostati costantemente nei punti considerati più sensibili del territorio comunale. L’effetto capillarità e sorpresa consente di monitorare aree vaste e di individuare in modo più rapido i comportamenti illeciti.
Sono già numerosi i cittadini individuati e sanzionati per aver conferito o abbandonato rifiuti in modo irregolare. In diversi casi, grazie ai fotogrammi e ai video registrati dalle telecamere, che hanno fornito prove considerate inconfutabili, è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria, come previsto dalla normativa vigente. Chi abbandona sacchetti o ingombranti pensando di agire indisturbato deve sapere che i sistemi da remoto sono in grado di intercettare la violazione e identificare i responsabili, anche attraverso le targhe dei veicoli. I controlli continueranno in modo serrato e imprevedibile.
“Il contrasto all’abbandono dei rifiuti richiede un lavoro costante, coordinato e capillare sul territorio – dichiarano congiuntamente l’assessora all’ambiente Cristina Consani e l’assessore con delega alla polizia locale, Salvadore Bartolomei –. La collaborazione tra Comune, polizia locale e Sistema Ambiente si sta ulteriormente rafforzando proprio nella direzione di una maggiore efficacia dei controlli e di una tutela concreta del decoro urbano e dell’ambiente. Accanto all’attività di sensibilizzazione e ai servizi messi a disposizione dei cittadini, è fondamentale far comprendere che comportamenti incivili e dannosi non resteranno impuniti. Le nuove tecnologie, il presidio del territorio e il lavoro del nucleo ambientale consentono oggi di intervenire in maniera sempre più tempestiva e precisa. L’obiettivo non è fare cassa con le sanzioni, ma difendere la qualità della vita, il rispetto degli spazi pubblici e il lavoro della stragrande maggioranza dei cittadini che ogni giorno conferiscono correttamente i rifiuti e contribuiscono a mantenere Lucca pulita e decorosa”.
Sulla stessa linea anche Sistema Ambiente, che richiama il lavoro svolto negli ultimi anni per migliorare i servizi e moltiplicare le possibilità di conferimento corretto. “Lo abbiamo sempre detto con chiarezza: abbandonare i rifiuti significa danneggiare l’ambiente, compromettere il decoro della città e mancare di rispetto all’intera comunità – sottolinea la presidente di Sistema Ambiente, Sandra Bianchi –. In questi anni abbiamo potenziato i servizi, aumentato le opportunità di conferimento corretto e investito molto nell’informazione e nella sensibilizzazione dei cittadini. Per questo oggi non esistono più giustificazioni per comportamenti di questo tipo. La repressione non è mai un obiettivo, ma diventa uno strumento necessario per difendere il territorio, la qualità della vita e i cittadini che rispettano le regole. Chi continua a compiere questi gesti deve essere consapevole che andrà incontro a sanzioni severe e a conseguenze anche sul piano penale”.


