La mobilitazione
|Rotork delocalizza in India e Romania e licenzia 9 impiegati amministrativi: scatta lo stato di agitazione
Aperta dall’azienda di Porcari la procedura e Fim, Fiom e Uilm insorgono: “Tutti insieme a difesa di dignità e occupazione”
Le segreterie territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Lucca, assieme alla Rsu di Rotork Controls, comunicano l’immediata proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale del sito di Porcari.
La decisione si è resa necessaria “a seguito della gravissima e inaccettabile apertura, da parte della direzione aziendale, di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 9 impiegati amministrativi della sede lucchese“.
Nel corso del primo incontro, svoltosi presso la sede di Confindustria Toscana Nord, le organizzazioni sindacali hanno chiesto con fermezza all’azienda un immediato dietrofront e il ritiro della procedura. “Di contro – spiegano i sindacati – la direzione è rimasta rigidamente ferma sulle proprie posizioni, confermando la natura puramente finanziaria dell’operazione. Il piano di Rotork Controls prevede infatti l’esternalizzazione totale delle attività amministrative attualmente svolte a Porcari; la delocalizzazione di tali funzioni verso hub situati in India e Romania; un’operazione che non risponde a crisi di mercato locali, ma fa parte di una cinica strategia internazionale del gruppo che sta colpendo, allo stesso modo, tutti i siti Rotork in Europa con l’unico obiettivo di abbattere il costo del personale. Fim, Fiom, Uilm e la Rsu respingono con forza questo modello di fare impresa, che considera i lavoratori come semplici numeri da tagliare sull’altare del profitto globale e che impoverisce il tessuto industriale e professionale del nostro territorio”.
“Non accetteremo che si licenzi per delocalizzare e massimizzare i profitti altrove. La solidarietà e la lotta dei lavoratori saranno la risposta a questa scelta scellerata – dicono i sindacati – Nei prossimi giorni, in concomitanza con il proseguimento della trattativa sindacale, verranno messe in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. L’obiettivo è uno solo: costringere l’azienda a bloccare la procedura, salvaguardare i 9 posti di lavoro e difendere la dignità e l’occupazione nel sito di Porcari. Invitiamo fin da ora tutti i lavoratori alla massima compattezza e alla partecipazione alle assemblee e alle tappe di mobilitazione che verranno calendarizzate a breve”.


