La vertenza
|L’Asl reinternalizza il servizio di prenotazione e supporto, la Uil Fp: “Sacrificati posti di lavoro”
Per il sindacato è mancata la necessaria concertazione per la sospensione dell’appalto alla cooperativa Nuovo Futuro: “Serve un incontro”
La scelta dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di procedere alla reinternalizzazione del servizio di prenotazione e supporto al Punto unico di accoglienza riaccende le tensioni sul fronte occupazionale nel comparto socio-sanitario. La misura, che riguarda attività precedentemente affidate in appalto alla cooperativa Nuovo Futuro e diffuse in varie realtà dell’area vasta, ha impattato direttamente anche sul territorio lucchese, in particolare nei presidi di San Leonardo in Treponzio e Torcigliano, provocando l’interruzione del rapporto di lavoro per diverse unità di personale.
Sulla vicenda si registra la netta presa di posizione della Uil Fpl Lucca, che solleva forti perplessità sulla gestione del passaggio organizzativo e sulle ripercussioni sociali dell’operazione.
“La UIL FP non mette in discussione il principio secondo cui un’azienda sanitaria possa valutare la reinternalizzazione di attività e servizi. Al contrario, il rafforzamento della gestione pubblica può rappresentare una scelta importante. Ma una reinternalizzazione non può essere realizzata ignorando le conseguenze occupazionali e sociali che essa determina, soprattutto quando dietro un cambio di modello organizzativo ci sono persone che per anni hanno garantito servizi essenziali ai cittadini”.
Il sindacato contesta espressamente il difetto di concertazione con le rappresentanze dei lavoratori prima dell’adozione dei provvedimenti e sollecita l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale: “Ciò che riteniamo particolarmente grave è che un percorso di questa portata sia avvenuto senza un adeguato coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali. Quando una decisione aziendale produce la perdita di posti di lavoro, il confronto sindacale non può avvenire a cose fatte. Sarebbe stato necessario aprire preventivamente un tavolo con le parti interessate, verificare ogni possibile soluzione e costruire un percorso capace di salvaguardare il personale coinvolto. Non possiamo accettare che il costo di una riorganizzazione venga scaricato esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori dell’appalto”.
Dalla segreteria provinciale e dai vertici del comparto arriva dunque la richiesta formale di un summit con i vertici dell’azienda sanitaria: “Chiediamo pertanto all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di assumersi fino in fondo la responsabilità sociale delle proprie scelte organizzative e di attivarsi immediatamente, insieme alla cooperativa Nuovo Futuro e alle organizzazioni sindacali, per individuare soluzioni concrete a tutela delle persone che hanno perso la propria occupazione».
Sulla questione intervengono congiuntamente Pietro Casciani, segretario della Uil Fp Lucca, insieme a Michele Massari e Stefania Fontanini, responsabili del terzo settore per la sigla sindacale, ribadendo la linea della fermezza: “La sanità pubblica deve essere sinonimo di tutela dei cittadini, ma anche di rispetto del lavoro e della dignità delle persone. Efficientamento e riorganizzazione non possono significare perdita di posti di lavoro senza confronto e senza la ricerca preventiva di soluzioni“


