Con Uncem la montagna toscana guarda all’Europa

Un confronto sulle possibilità di sviluppo e sinergie tra la montagna della Toscana e quella europea. Con questo obiettivo Uncem Toscana ha ospitato il presidente di Euromontana Juan-Andres Gutierrez, l’organizzazione no profit scientifica che mira a migliorare le condizioni di vita della popolazione montana in Europa, tramite la ricerca, lo scambio di informazioni, la formazione e la cooperazione internazionale. Euromontana rappresenta oggi circa 70 organizzazioni provenienti da 15 paesi europei impegnati sullo sviluppo economico, capitale umano, risorse naturali e patrimonio, servizi e reti, cultura e tradizioni, politiche e governance nelle aree montagnose. Dal confronto sono emerse riflessioni sulla possibilità di sinergie per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva così come prevede la strategia Europa 2020. Le regioni montane rappresentano il 29% della superficie e il 17% della popolazione dell’Ue e possono dare un contributo essenziale al successo di Europa 2020. Euromontana in base alle undici priorità dell’Ue, si focalizza sulla promozione della formazione permanente, il miglioramento dell’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la protezione del clima e le energie rinnovabili.

Per ciascuna di tali priorità Euromontana riassume gli obiettivi stabiliti da Bruxelles e riporta alcune possibilità che si dischiudono per le regioni montane e alcune iniziative da tali aree. Il confronto tra Uncem ed Euromontana ha portato a riflettere su alcune tematiche su cui lavorare in sinerga per far sì che la montagna toscana diventi sempre più competitiva a livello Europeo. Ovvero: potenziamento  dell’innovazione, sviluppo di politiche di compensazione e perequazione territoriale, impegno e centralità per l’agricoltura. Grande attenzio si pone al programma comunitario 2014 – 2020 dove centrale è il ruolo dell’agricoltura in montagna quale struttura socio-economica fondamentale per lo sviluppo ed essenziale nella funzione di presidio del territorio, per la salvaguardia del paesaggio e per la conservazione e la valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità. Altro tema affrontato quello dello sviluppo delle energie rinnovabili per cui si ritiene necessario adottare nell’ambito del Piano energetico nazionale, un programma di valorizzazione e sfruttamento sostenibile delle energie da fonti rinnovabili, di cui la montagna è il principale giacimento. Particolarmente apprezzate dal presidente di Euromontana le progettualità di Uncem che prevedono il rafforzamento dei servizi ai cittadini, come gli sportelli Ecco Fatto, e le Botteghe della Salute, funzionali anche ad evitare l’abbandono di quei territori. “Un confronto interessante che ci ha fatto capire quali sono i diversi modelli di sviluppo della montagna negli altri paesi – ha detto il vicepresidente di Uncem Toscana Paolo Bissoli. “In Toscana grazie alle progettualità che Uncem ormai da anni porta avanti con la Regione per lo sviluppo dei territori montani e rurali, per il mantenimento e rafforzamento dei servizi ai cittadini – ha aggiunto Bissoli – sicuramente sarà in grado programmare progettualità innovative in linea con il modello europeo”. “A breve inizieremo le pratiche per l’adesione di Uncem ad Euromontana – commenta il Presidente di Uncem Oreste Giurlani – ed è allo studio un protocollo di intesa operativo che sarà poi sottoposto a Bruxelles. La montagna toscana si evolve e punta all’Europa”.

 

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