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Tempi più rapidi per appalti e cantieri pubblici con il Durc on line

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Tempi più rapidi per appalti e cantieri pubblici. Tempi ancora più veloci per le aziende che devono avere contributi (anche comunitari) o hanno diritto ad agevolazioni. In sintesi: vita più semplice e meno scartoffie. Va on line il Durc, ovvero la dichiarazione che certifica che un’azienda paga regolarmente i contributi dei propri lavoratori, un documento che la pubblica amministrazione deve chiedere più volte per affidare un lavoro e poi saldarlo. Ed on line, su una piattaforma sicura ma aperta a tutte la amministrazioni pubbliche, il Durc sarà condiviso. Risparmiando tempo.

La semplificazione è il frutto di un accordo firmato lo scorso ottobre tra Regione, Inail, Inps e parti sociali. Ed è la dimostrazione, secondo l’assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli, di come un taglio alla burocrazia può arrivare da un’idea semplice, quasi banale, sommata ad un pizzico di tecnologia. I vantaggi più evidenti si misureranno in quei procedimenti dove il Durc è l’unico documento da acquisire: contributi alle aziende ed agevolazioni, ad esempio. Se però quell’idea quasi banale, quell’uovo di Colombo, permette di ridurre di un quarto i tempi per grandi forniture (al netto di eventuali altri intoppi, s’intende), di un sesto l’apertura di un cantiere e quasi dimezzare i mesi che servono per far partire progetti e forniture più piccole, allora diventa una semplificazione importante. Che aiuta l’economia e gli investimenti.
La novità che interessa pubbliche amministrazioni e aziende è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa. Un mattone di un’azione più vasta, con altri lavori in corso. E sul futuro l’assessore accenna soprattutto al metodo: ovvero l’idea di una serie di focus group partecipativi, utilizzando internet e nuove tecnologie, per coinvolgere utenti e imprese che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, capire i loro bisogni, le strozzature e i tempi che vivono ogni giorno e, perché no, raccogliere anche proposte. Perché la partecipazione si costruisce assieme, attraverso un confronto costante.
Fino a due mesi risparmiati Come cambierà la vita di Comuni, enti locali e aziende con il Durc on line è presto spiegato. Facciamo l’esempio di una gara per una fornitura di beni o servizi per oltre 200 mila euro e quindi sottoposta a procedure europee, più lunghe. Per i lavori pubblici la soglia sale a 5 milioni. Cinquantadue giorni sono necessari per pubblicare il bando e raccogliere le offerte, un altro paio di mesi servono alla pubblica amministrazione per esaminarle, metterle a confronto e fare le prime verifiche. Ancora un mese, dopo l’aggiudicazione definitiva, va lasciato per la presentazione di eventuali ricorsi. Dopodiché due mesi almeno se ne vanno in attività e procedure amministrative: tra casellario giudiziario, certificato antimafia e passaggi interni ai vari enti. Dalla pubblicazione del bando può così passare anche un anno, otto mesi per forniture sotto soglia. Con il Durc on line si risparmierebbero due mesi sicuri. Per acquisti sotto i 40 mila euro i tempi addirittura si dimezzerebbero: da tre mesi che ora servono ad un mese e mezzo, massimo due. Il Durc nell’arco di un appalto viene richiesto almeno due o tre volte: sull’autocertificazione alla data di presentazione dell’offerta, al momento dell’aggiudicazione e per la stipula del contratto. Servono trenta giorni per averlo e vale 120 giorni . E se tra l’aggiudicazione e la firma del contratto passano più di due mesi, va richiesto daccapo. E’ evidente il vantaggio, sottolinea l’assessore.
I Durc disponibili L’intesa con Inps e Inail ad oggi consente la condivisione dei Durc che attestano la regolarità dell’impresa per appalti pubblici, lavori privati in edilizia, agevolazioni contributive e accesso a benefici e sovvenzioni comunitarie. Non sono disponibili invece i Durc per il pagamento degli stati di avanzamento, il collaudo e il pagamento del saldo finale. La normativa al momento non ne consente infatti la condivisione.
Pochi click per essere abilitati Comuni ed enti si dovranno abilitare per accedere alla piattaforma informatica dove condividere i Durc, ma bastano davvero pochi click. La Regione invierà una lettera a tutti i sindaci dei Comuni toscani e provvederà ad informare del nuovo servizio anche le associazioni di categoria di aziende ed artigiani. Sul sito web della Regione Toscana, sono disponibili tutte le informazioni per l’accesso e l’utilizzo. Le pagine del Durc on line sono accessibili anche dalla sezione del sito riservata ai servizi a disposizioni degli enti.

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