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Il ministro Franceschini al Bto di Firenze. Ciuoffo: “Interlocutore attento dei problemi della Toscana”

Città d’arte, sharing economy, direttiva Bolkestein, sicurezza. Tante le questioni affrontate dal ministro per i beni, le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini che stamattina ha fatto una visita alla Bto, alla Fortezza da Basso a Firenze, accompagnato dall’assessore al turismo Stefano Ciuoffo. “Il ministro – ha spiegato Ciuoffo – ci ha onorato di una visita particolare, strappata al suo programma, e sorprendentemente si è intrattenuto con noi a lungo. Tante le questioni affrontate e tra loro intrecciate ma possiamo contare su un interlocutore attento e competente, con una visione di lungo periodo perchè consapevole del fatto che l’Italia deve mettersi in gioco e utilizzare le sue risorse migliori per scomettere sull’economia turistica”.

Franceschini si è intrattenuto in vari stand prima di incontrare i giornalisti. “Si è soffermato – ha detto ancora l’assessore Ciuoffo – in particolare sull’inquadramento della sharing economy, affermando che non evade perchè ancora non esistono norme che la regolano. C’è al momento una sovrapposizione di competenze tra il quadro legislativo nazionale, in elaborazione, e quello regionale, che stiamo costruendo. Dovremo confrontarci su questo particolare aspetto e trovare un punto di incontro. Il ministro si è detto convinto della necessità di valorizzare questa modalità di fruizione turistica, attraverso la possibilità di prenotare online e di comunicare il prodotto turistico sul web, ma anche di tutelare il mondo più strutturato dell’offerta turistica tradizionale”.
Altro punto molto caldo sul versante turistico è la Bolkestein. “Tema – ha aggiunto Ciuoffo – che riguarda molto da vicino la Toscana e sul quale ci siamo confrontati e continueremo a farlo. Posso confermare che continua ad esserci molta attività da parte di tutti, Parlamento e istituzioni, tra cui anche la Toscana, per rispondere concretamente alle scadenze che ci sono state date, come ad esempio riguardo alla definizione delle aree che potrebbero essere sottratte al demanio marittimo per entrare in quello comunale e regionale. Ma è una partita in costante evoluzione che per la Toscana riveste un grande valore”.
Infine un accenno al tema turismo-sicurezza. “Non temere – ha concluso Ciuoffo – che le vicende internazionali possano influire sulla libertà di movimento, e quindi sui flussi turistici, sarebbe da incoscienti. Ha detto bene il ministro, citando il premier: per ogni euro in cultura un euro sia investito in sicurezza. Non è uno slogan ma la volontà di costruire un modello che vede la cultura come uno strumento che contribuisce ad una sicurezza futura. Investire in cultura significa investire sul potenziamento di valori che, se condivisi, costituiscono essi stessi un contrasto al terrorismo”.

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