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Corecom, niente riduzione delle indennità

La riduzione dell’indennità di carica per i componenti del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), proposta dai consiglieri del gruppo M5S, è stata respinta dal Consiglio regionale con ventisei voti contrari e sei voti favorevoli. E’ stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd), ad illustrare la proposta che punta a ridurre i compensi al presidente ed al vicepresidente, rispettivamente, al venti per cento ed al quindici per cento dell’indennità mensile lorda che spetta ai consiglieri regionali. Bugliani ha precisato che l’indennità attuale del presidente è pari ad euro 32.860 euro lordi l’anno, mentre quella del vicepresidente di 24.647.

“E’ allo studio una proposta di legge, che interviene sulla struttura complessiva del Corecom, sulla durata degli incarichi e sui compensi dei componenti – ha aggiunto il presidente della commissione – Quanto contenuto nella proposta dei gruppo M5S è anche nelle intenzioni del sottoscritto, in una revisione più ampia dell’intero organo”.
“Vorremmo che il Corecom tutelasse davvero tutti i cittadini, in particolare nelle controversie telefoniche – ha dichiarato Gabriele Bianchi (M5S) – Per questo abbiamo chiesto di ridurre del 50 per cento le indennità, in modo da portare il costo della sua presidenza da 133 mila a 67 mila euro”. Gli ha fatto eco Enrico Cantone (M5S), che ha ricordato come a tutta la struttura siano assegnate posizioni organizzative, con relativo compenso.
Secondo Claudio Borghi (LN), o un organismo serve, e allora si mette in condizione di operare, anche con stipendi adeguati, o non serve, allora va abolito. ”Non si possono risolvere i problemi con il taglio degli stipendi – ha affermato – Non è questa la strada giusta per migliorare l’efficienza”.
Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza dell’organismo, che “negli ultimi otto anni ha gestito 41 mila istanze di conciliazione, di cui 39 mila risolte”. A suo parere lo strumento della conciliazione, utilizzato anche dal Difensore civico, dovrebbe essere esteso anche ad altri servizi a rete, come l’acqua, l’energia elettrica, il gas.

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