Diritto allo studio, ok al bilancio dell’azienda

Valore di produzione di 100 milioni e 915 mila euro e totale dei costi di produzione pari a 100 milioni e 400 mila euro per il 2016, con una gestione che presenta un risultato positivo pari a 515mila euro. Queste le previsioni 2016 del bilancio dell’Azienda regionale per il diritto allo studio, presentate dal direttore dell’azienda Marco Moretti, in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). La proposta di delibera è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Lega Nord.

Moretti ha spiegato che la nuova modalità di calcolo Isee consente di leggere la ricchezza mobiliare delle famiglie e rivalutare la componente immobiliare. “L’impatto del nuovo Isee – ha detto il direttore – ha ridotto il numero di coloro che hanno potuto fruire di borse per il diritto allo studio universitario, mille è infatti il numero di studenti che hanno perso la borsa di studio a causa del cambio dei parametri. Di questi, però – ha aggiunto – ne sono stati recuperati circa 300 con la borsa di studio straordinaria”. Parlando di risorse il direttore ha fatto presente che “la Regione ha ridotto di un milione e 400 mila i trasferimenti per la gestione ordinaria, ma allo stesso tempo ha aumentato di un milione di euro i contributi regionali per borse di studio”. “Una peculiarità tutta toscana – ha aggiunto -. Oltre ai soldi che riceve dalla tassa al diritto allo studio e dai trasferimenti nazionali, la Regione del suo budget mette 12 milioni e 585 mila euro per sostenere le borse di studio”. Moretti ha parlato di “62 milioni e 475 mila di contributi in conto esercizio Regione ai quali si aggiungono 33 milioni che sono i ricavi delle vendite e delle prestazioni dell’Azienda, che va dalla ristorazione ai posti letto”. Moretti ha parlato ancora di numeri: per il 2016 è prevista l’erogazione di “4 milioni e 50 mila pasti nelle mense toscane per un costo medio a pasto di 6,24 euro”, con l’impiego di oltre “200 addetti alle mense”. “Su tutta la Toscana – ha concluso – sono previsti 4mila 796 posti letto, con un costo unitario a posto che nel 2015 è stato di 3mila 140 euro e che prevede per il 2016 un piccolo incremento”.
Per il triennio 2016/2018 alcuni degli obiettivi dell’Azienda sono l’incremento di posti alloggio, avviato nella sede di Firenze, che andrà a sommarsi agli incrementi previsti per il 2016 nelle sedi di Firenze e Pisa; l’intervento straordinario previsto sulla borsa servizi; la ridefinizione delle procedure per gli accertamenti sugli idonei alle borse di studio.
La consigliera Pd Alessandra Nardini ha chiesto precisazioni sulle risorse investite per la Carta dello Studente, voucher, tirocini e work experience. Roberto Salvini (Lega Nord) ha evidenziato la mancanza di “un progetto di rilancio di comando e controllo della situazione”.
Il presidente Anselmi ha così ribadito: “prima viene il diritto allo studio, le riflessioni di natura economico e finanziaria devono sostenere la volontà della Regione di assicurarlo”. “La delibera – ha aggiunto Anselmi – è accompagnata da alcune prescrizioni alla Giunta regionale, affinché la stessa ne tenga conto in sede di approvazione del bilancio previsionale economico 2016/2018 dell’Azienda: l’Ardsu dovrà procedere ad un attento monitoraggio dell’effettivo numero delle borse erogate e del relativo costo sostenuto, al fine di poter verificare che l’erogazione dei contributi per borse sia coerente con il numero delle borse erogate effettivamente”. “In caso di riduzione del numero delle borse e di riduzione dei benefici erogati – ha concluso il presidente -la Regione ridurrà i contributi per borse, preservando comunque l’equilibrio di bilancio che dovrà verificarsi in condizioni di riduzione dei costi totali di produzione per effetto dei minor benefici erogati e tendenzialmente alle stesse condizioni di efficienza prefigurate nel bilancio preventivo”.

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