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Corecom, ok della commissione all’attività

Con l’apprezzamento “per i risultati conseguiti”, la commissione Affari istituzionali ha licenziato a maggioranza la proposta di risoluzione che approva la relazione sulle attività proprie del Corecom nel corso del 2015.

I consiglieri dei gruppi Lega Nord e M5S si sono astenuti. È stato il presidente del Comitato, Sandro Vannini, ad illustrare il Consuntivo 2015, segnalando che la sua nomina a coordinatore nazionale del Coordinamento dei presidenti dei Corecom ha determinato un inevitabile aumento dei carichi di lavoro. Le sedute svolte dal Comitato sono state sedici, con la produzione di 183 delibere (+321% rispetto all’anno precedente), mentre le risorse di bilancio per le attività, proprie e delegate, e per le indennità ai componenti sono state pari a a 438.345 euro.
Tra le attività proprie, il presidente ha ricordato la mappatura del segnale televisivo in tecnica digitale terrestre e la garanzia dell’accesso radiotelevisivo ad oltre cento soggetti del mondo associativo. Ha inoltre sottolineato che l’Osservatorio nazionale internet@minori nel 2015 è diventato punto di riferimento nazionale per la formazione degli insegnanti di scuola primaria e secondaria in questo settore. Ha infatti svolto corsi brevi per quasi 100 insegnanti toscani ed è in attesa del riconoscimento ministeriale. “L’attività del Corecom Toscana, a differenza degli altri Comitati, non ha mai determinato ricorsi o contenziosi – ha puntualizzato Vannini – Ciò è dovuto ad un tessuto imprenditoriale televisivo sano, un’attività intensa di assistenza continua con gli operatori ed un po’ di fortuna”.
Sul versante delle attività delegate dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, il presidente ha segnalato una ulteriore crescita delle istanze di conciliazione presentate, pari a 6.093 (3,5% in più rispetto all’anno precedente), 508 ogni mese. Le pratiche concluse sono salite a 5.622, con un aumento del 15,5% ed una percentuale di accordi tra le parti dell’84,1%.
“Con questa attività abbiamo restituito ai cittadini 1 milione 854 mila euro, cui va aggiunto quasi un milione di euro del secondo grado di giudizio – ha precisato Vannini – Il numero di richieste, però, fa aumentare il tempo di risposta: un problema che stiamo cercando di affrontare”.
“Si sta determinando uno sbilanciamento forte delle attività sul versante delle funzioni delegate, perdendo potenzialità e possibilità di gestire al meglio le funzioni proprie – ha rilevato il vicepresidente del Corecom Giancarlo Magni – Il finanziamento per le attività proprie è inferiore alle risorse per le indennità dei componenti. A fronte di 60mila euro per le attività proprie, ci sono 180mila euro per quelle delegate. Occorre più equilibrio, forse anche attraverso una modifica legislativa”. Su quest’ultimo aspetto il presidente della Commissione Bugliani ha assicurato che il tema sarà oggetto di una specifica seduta della commissione.

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