Regione: via libera in commissione di controllo alla prima variazione di bilancio 2017/19

La prima variazione al bilancio di previsione 2017/19, che movimenta risorse per 103,5 milioni di euro, supera l’esame della commissione di controllo, presieduta da Jacopo Alberti (Lega ord). Valutata la coerenza con la programmazione generale, la commissione non ha espresso osservazioni. Voto favorevole dei consiglieri Pd, contrari invece quelli di M5S e Lega Nord, astenuto Sì Toscana a Sinistra.

Il bilancio di previsione 2017/2019, approvato a ottobre dalla giunta ed entro l’anno dal Consiglio, è stato redatto ‘a legislazione vigente’, sulla base cioè della legge 208 del 2015, che imponeva un contributo agli obbiettivi di finanza pubblica per complessivi 2 miliardi e 700 milioni. La ricaduta sul bilancio regionale è stata di 210 milioni, sia in termini di saldo netto che di indebitamento. L’obbiettivo è stato garantito con la rinuncia ai trasferimenti vincolati dello Stato nei vari ambiti (sociale, istruzione,cultura, ecc..) per 130 milioni, ai quali si sono aggiunti 80 milioni di risorse regionali, recuperate dalla varie politiche di spesa corrente discrezionali, confluite in un fondo. La manovra di bilancio ha ridotto anche la spesa d’investimento da 77 milioni a 54 milioni sul pluriennale, garantendo la copertura finanziaria per gli investimenti impegnati già nel 2016 a valere sul 2017. La nuova legge di bilancio ha confermato sostanzialmente la manovra per il 2017. A febbraio è stata poi siglata, in sede di conferenza Stato-Regioni, un’intesa che ha ridotto in modo significativo la portata di quella manovra, azzerandone l’impatto in termini di saldo netto e per l’indebitamento siamo scesi da 210 milioni a 154 milioni. Nel frattempo alcune variazioni di bilancio hanno trasferito alla sanità risorse straordinarie per 42 milioni e mezzo, recuperate dai fondi di riserva e dagli accantonamenti e sono stati reintegrati 6 milioni e mezzo per le perdite societarie ed il contenzioso legale. Gli originari 80 milioni si sono così ridotti a 61 milioni.
La prima variazione di bilancio movimenta risorse per 103,5 milioni, che non sono altro che quei 61 milioni rimasti dall’accantonamento, ai quali si aggiungono i 42 milioni e mezzo recuperati dalla sanità, che ha restituito quanto le era stato assegnato in via straordinaria.
Le risorse della variazione sono state destinate per quasi 9 milioni a copertura di un minore trasferimento dello Stato relativo all’Irap, dopo che era stata introdotta la piena deducibilità del costo del lavoro a carico delle imprese; 11 milioni e mezzo sono destinati ai fondi di riserva, ‘alleggeriti’ all’inizio dell’anno, e per 80 milioni a rifinanziare varie politiche sia correnti che di investimento. Nel corso della seduta è stato illustrato alla commissione anche il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2016.

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