Povertà ed esclusione sociale, sostegno ai progetti dal consiglio regionale con il taglio dei vitalizi

Il Consiglio regionale dovrà destinare 200mila euro derivanti dal taglio dei vitalizi per “l’attuazione di progetti di lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, a favore delle famiglie residenti in Toscana, “che si trovano in oggettiva situazione economica”. Passa con voto unanime una mozione per il “sostegno economico straordinario per i cittadini toscani indigenti”, presentata dal gruppo Lega nord, primo firmatario il consigliere Jacopo Alberti, che l’ha illustrata in aula.

“Partiamo dall’esigenza di dare una proposta concreta alle nostre famiglie toscane in grave difficoltà economica – spiega Alberti –. Secondo recenti dati Istat, il 5 per cento delle famiglie nella nostra regione si trova in condizioni di povertà relativa, il 3,2 per cento in povertà assoluta. Stiamo parlando di 53mila famiglie, pari a 200mila cittadini toscani. I disoccupati sono passati da 83mila nel 2008 a 157mila”. La legge regionale 9 del 2009, prosegue Alberti, prevede che “il risparmio ottenuto dai vitalizi può confluire in un fondo speciale per far fronte a determinate emergenze”. Il testo della mozione “accoglie modifiche concordate con la maggioranza”, per dare “un segnale concreto ai nostri concittadini”, conclude Alberti. Il capogruppo del Partito democratico Leonardo Marras ha confermato il voto favorevole e il contributo alla riscrittura del testo, con l’inclusione delle famiglie residenti in Toscana. Anche dal capogruppo di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori, l’annuncio del voto favorevole “per una mozione che dà un segnale nella giusta direzione”. Sostegno anche dal gruppo del Movimento 5 stelle, annunciato in Aula da Andrea Quartini: “Per fortuna la Toscana ha fatto una cosa virtuosa, l’abolizione di quel privilegio medievale che sono i vitalizi”.

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