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Corecom, insediato il nuovo consiglio regionale

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Insediamento del nuovo Corecom, presieduto da Enzo Brogi, questa mattina (19 settembre) a palazzo del Pegaso, con il passaggio di consegne da Sandro Vannini, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. “Il Corecom, uno degli organismi più vitali di supporto del Consiglio regionale – così è intervenuto Giani – non solo ha ottenuto un ruolo crescente sul piano delle comunicazioni, ma anche in quello della soluzione dei contenziosi. Nel 2016 abbiamo avuto oltre 7mila conciliazioni, si tratta di una risposta moderna che contiamo di implementare”. Giani ha poi salutato il neo presidente Brogi, “l’indimenticato sindaco di Cavriglia”. “Unisce in sé competenze tecniche, esperienza amministrativa e senso politico, che si combineranno con le competenze più tecniche degli altri componenti”. I membri del Corecom sono Cheti Cafissi, Alberto Lapenna, Elettra Pinzani, Massimo Sandrelli.

“Un incarico di grande responsabilità – ha detto Brogi-  soprattutto per le questioni che attengono ai compiti di Garante della Comunicazione”. Tra i principali punti sui quali concentrare il lavoro, indicati dal presidente, emergono il mondo del web e dei social “sempre più a portata dei bambini e sempre più pericolosi”, e le “fake news”. “Insisterò moltissimo – ha aggiunto – sul tema della formazione nelle scuole e sulla necessità di sensibilizzare i toscani sull’importanza del nostro ruolo e sulle potenzialità del Corecom”. L’intento del presidente è quello di portare avanti il lavoro fatto fino ad oggi e di “costruire maggiore fluidità e informazione sullo strumento di contenzioso, per accordi con compagnie che ad oggi hanno consentito a 7mila cittadini toscani di recuperare con celerità e in modo gratuito 3milioni all’anno”. “Pensiamo di ampliare questa esperienza positiva per tentare di risolvere, oltre alle controversie fra utenti e gestori dei vari servizi di telecomunicazioni (telefonia, internet, pay-tv, ecc), anche quelle con gestori di acqua, luce, gas”.
Tra le intenzioni espresse da Brogi quella di fare “una comunicazione mirata alle dipendenze dall’azzardo (continuo a non chiamarlo gioco)” e “di portare avanti anche la comunicazione classica, monitorando e incentivando televisioni e radio, a fare sempre più informazione”.
Brogi si è detto “convinto del prezioso ruolo della comunicazione in ambito di accesso all’informazione, diritti culturali, incentivo e difesa della nostra democrazia” e “consapevole dell’importanza del ruolo di garanzia di questo organismo”.

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