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Sì Toscana a Sinistra: “Si nomini il difensore civico”

“Alla già inaccettabile e grave assenza del garante per l’infanzia e l’adolescenza, in Toscana rischia seriamente di aggiungersi quella del difensore civico”. È il grido di allarme lanciato da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinstra. “Il 18 ottobre, infatti – argomentano – scade anche l’ultima proroga di 90 giorni, concessa dalla legge. È quindi urgente provvedere alla nomina di entrambe queste figure. Per quanto riguarda il difensore civico, la proroga di 90 giorni scade tra 12 giorni, per ora nel silenzio generale”.

“Questa figura – spiegano – ha il compito di accogliere i reclami contro la pubblica amministrazione e le società che gestiscono i servizi pubblici. La sua mancanza andrebbe ad aggiungersi alla già inaccettabile assenza del garante dell’infanzia dall’anno 2015. È una situazione intollerabile – proseguono – anche alla luce della nuova normativa sui minori stranieri non accompagnati, relativamente alla quale le funzioni sono state, di fatto, assorbite dal garante nazionale, in una sorta di ‘commissariamento’ della nostra Regione. Per quanto riguarda il difensore civico – osservano Fattori e Sarti – la questione è grave e urgente, perché non esiste neanche supplenza delle funzioni da parte di altro soggetto neppure temporaneamente. Dal 19 ottobre ogni attività del difensore sarà bloccata, e stiamo parlando di funzioni fondamentali quali le competenze dirette come la tutela del diritto di accesso agli atti e la conciliazione tra cittadini e servizi pubblici o le competenze indirette come i ricorsi contro le sanzioni amministrative”. Quanto al garante dell’infanzia, “è un’assenza che si protrae dal 2015 ed è inaccettabile, lo abbiamo detto in tutte le lingue e abbiamo a suo tempo presentato una mozione in merito. Peraltro la Toscana è stata di fatto commissariata dal garante nazionale riguardo alle funzioni previste dalla nuova legge sui minori stranieri non accompagnati. Abbiamo oltre 600 casi soltanto sul nostro territorio. È necessario che queste funzioni siano svolte da un garante regionale, che faccia fronte a questa emergenza umanitaria e sociale, con risorse che sono già in bilancio”.

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