Spedizionieri in sciopero, maxi corteo in Toscana

Venerdì (27 ottobre), si sono fermati gli autisti della distribuzione dei carburanti. Poi, oggi (30 ottobre) e per 24 ore, hanno incrociato le braccia i lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto: autisti, facchini e corrieri, causando ripercussioni su consegne e spedizioni.
Questi tre giorni di sciopero, che interessano circa 50mila addetti toscani, segnano una mobilitazione regionale senza precedenti lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali ai sindacati nel tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale logistica, trasporto merci e spedizione. Tra queste, eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. “Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”, tuonano le tre sigle sindacali.

Varie iniziative in programma: venerdì scorso, in occasione dello sciopero dei lavoratori della distribuzione carburanti, è stato effettuato un presidio a Calenzano al deposito Eni in via Erbosa; oggi (30 ottobre), in occasione dello sciopero dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto, è stato fatto un corteo a Calenzano, con partenza alle ore 9,30 in via del Pratignone e arrivo alle 12 davanti alla sede Sda in via Allende con la partecipazione di oltre mille lavoratori. L’adesione allo sciopero è stata alta, con punte del 90% fanno sapere i sindacati.
“Questa manifestazione segna la storia locale nel settore, da qui è partito un messaggio chiaro alle controparti: serve un rinnovo del contratto nazionale che non tolga diritti”, hanno detto Filt Cgil, Fit Cisl eUilTrasporti, soddisfatte dell’esito dell’agitazione.
Domani (31 ottobre) ci sarà il terzo giorno di sciopero, con un presidio sul Ponte alle Grazie a Firenze alle 11,30. Sarà il No delivery day, con appello ai consumatori a non richiedere consegne per 24 ore.
Previste iniziative anche nel pisano, oggi effettuato un presidio dalle 11,30 alle 14,30 al magazzino Conad di Montopoli, e a Livorno venerdì scorso presidio alla Raffineria Eni e al deposito Tosco Petrol dalle 5; oggi e domani in programma presìdi al Terminal Darsena Toscana, varco Valessini, varco Galvani, interporto Amerigo Vespucci, Stazione marittima, rotatoria via Firenze/via Pian di Rota.
Sono trascorsi circa due anni dall’inizio delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale. La discussione, iniziata nel settembre 2015, evidenziava da subito uno scenario complicato ed in forte cambiamento con posizioni ben definite tra i portatori di interessi, da una parte le associazioni datoriali divise al loro interno nei tre settori di appartenenza – cooperazione, autotrasporto, spedizioni e corrierato – dall’altra i sindacati con l’obiettivo di tenere unita la filiera della logistica per scongiurare la frammentazione del settore ed evitare l’ inasprimento del conflitto tra i lavoratori più deboli. La trattativa, seppur complessa, fino alla ripresa di settembre 2017 presentava degli avanzamenti che facevano sperare in una conclusione positiva dei negoziati ma, alla richiesta di Filt Cgil, Fir Cisl e UilTrasporti di adeguamenti retributivi congrui e garanzie di continuità lavorativa nei cambi appalto, autentica spina nel fianco dei lavoratori della logistica, si è arrivati a un punto di rottura. “Riteniamo inaccettabile la proposta di introduzione di ulteriori elementi di flessibilità, organizzativa e salariale, all’interno del Contratto nazionale” dicono i sindacati.

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