Demanio idrico: mozione chiede esenzioni

Possibilità di prevedere esenzioni su casi specifici per quanto riguarda il demanio idrico. Questo lo spirito della mozione del gruppo consiliare Sì Toscana a sinistra, che impegna la giunta regionale a valutare “ulteriori esenzioni, in base alle peculiari condizioni dei contribuenti e alle situazioni oggettive di occupazione ed uso dei beni del demanio, anche per evitare inutili contenziosi tendenti a far dichiarare illegittimi gli accertamenti relativi a fattispecie particolari”.

Il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani del Partito Democratico, illustrando l’atto, ha ricordato che “il nuovo testo presentato dal gruppo Sì Toscana a sinistra tiene conto di quanto fatto dalla Regione in tema di demanio idrico, e si concentra su quattro specifiche esenzioni: gli ex lavatoi; i ponticelli costruiti in epoca immemorabile; spazi che sono divenuti marciapiedi ad uso pubblico a seguito della tombatura dei fossi; passaggi che consentono l’accesso ad abitazioni, altrimenti isolate, dopo la costruzione di fossi”.
Tommaso Fattori, esponente del gruppo Sì Toscana a sinistra, parlando di casi “disomogenei e difficilmente elencabili”, ha anche ricordato che spesso riguardano persone anziane e in difficoltà. L’aula ha approvato la mozione con voto unanime.

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