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Centri per l’impiego, ok a legge per assunzione dipendenti

L’agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti) sarà autorizzata ad assumere, senza espletamento delle procedure di mobilità, con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato, personale da destinare ai centri per l’impiego. Potrà inoltre disporre lo scorrimento delle graduatorie per le procedure concorsuali bandite entro il 30 giugno. È quanto prevede la legge votata all’unanimità dal consiglio regionale e illustrata dal presidente della commissione affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd).

Il provvedimento stabilisce anche che Regione, enti dipendenti, aziende e enti del servizio sanitario, in deroga a quanto previsto dalla normativa nazionale, possano procedere allo scorrimento delle graduatorie approvate a far data dall’1 gennaio 2019.
In sede di dibattito il testo è stato emendato su proposta dal consigliere Pd Andrea Pieroni, per la tutela delle professionalità che operano all’interno dei Centri per l’impiego della Toscana. Le modifiche ricalcano e si muovono sulla base della risoluzione approvata dal Consiglio lo scorso 29 maggio.
Perplessità sul dispositivo è stata manifestata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi: “Mi pare una legge pretesto per dare via ibera ad una infornata di assunzioni senza qualifica”. Diversa la posizione del capogruppo Sì–Toscana a sinistra, Tommaso Fattori che ha manifestato l’esigenza di “trovare il modo di riassorbire in Arti chi lavora da anni nei centri”. Una riflessione condivisa anche dal presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd) che ha rilevato l’opportunità di “creare le condizioni per stabilizzare professionalità impiegate da anni”, mentre ha parlato di una legge “necessaria alla Toscana”. A stigmatizzare la mancanza dei trasferimenti statali per avviare percorsi di assunzione, il consigliere Pieroni: “Per la nostra regione quelle risorse si traducono, da qui al 2020, in circa 700 posizioni da ricoprire”. Convinto della bontà del disegno di legge il consigliere della Lega Marco Casucci: “Cominciamo a dare prime risposte agli operatori”.
Sul mancato trasferimento delle risorse è intervenuto anche l’assessore Vittorio Bugli: “Spiace e faccio appello alle forze politiche che siedono in quest’Aula e che rappresentano il Governo, perché facciano ciò che possono. Intanto abbiamo proceduto comunque attraverso un percorso rispettoso delle norme e con soddisfazione di esigenze di rafforzamento”
Di risultato importante ha parlato l’assessore al Lavoro Cristina Grieco che ha ricordato la risoluzione già approvata dal Consiglio: “Ci ha permesso di agire con maggiore determinazione”. E sui fondi non ancora assegnati ha rilevato: “Dobbiamo fermarci a 49 posti, potevamo bandire concorsi per circa 400 unità”.

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