Pmi, dalla Regione 38 milioni a sostegno del credito

Partiranno il prossimo sabato (1 febbraio) le tre misure individuate dalla Regione per facilitare l’accesso al credito delle Pmi toscane previste nell’ambito del fondo Garanzia Toscana. Sono misure che rientrano tra quelle del Patto per lo sviluppo, firmato lo scorso luglio tra Regione e parti sociali per favorire gli investimenti delle imprese. Le risorse complessive attuali ammontano a 38 milioni di euro. La giunta regionale ha approvato le relative delibere lo scorso dicembre.

“Nuovo ossigeno nel fondo di garanzia per i prestiti – osserva il presidente della Regione, Enrico Rossi – per attivare nuovi investimenti. Non siamo perfetti ma facciamo la nostra parte e chiediamo su questo fronte di unire le forze anche alle fondazioni bancarie. Il sostegno al credito serve a tamponare la stretta creditizia per le piccole imprese e rappresenta uno dei punti chiave del Patto per lo sviluppo”.

“Con questi tre strumenti – commenta l’assessore alle attività produttive e credito Stefano Ciuoffo – mettiamo a disposizione 40 dei 60 milioni del pacchetto Garanzia Toscana. Il sistema del credito per le imprese è fondamentale e come convenuto con il Patto per lo sviluppo con tutte le categorie economiche e sociali regionali la Regione si sta prodigando per permettere al nostro tessuto imprenditoriale di svilupparsi, aiutandolo e accompagnandolo”.

La prima misura, che mette a disposizione 21,5 milioni di euro, consentirà di costituire una sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le Pmi e servirà come riassicurazione delle garanzie rilasciate dai Confidi estendendo la copertura del fondo stesso. La seconda misura, che vale 10,5 milioni di euro, permetterà di rilasciare garanzie alle imprese che non possono accedere al fondo centrale ma che hanno comunque requisiti di solidità aziendale sufficienti. Infine, con i 6 milioni di euro previsti dalla terza misura, viene costituito un ulteriore fondo per concedere un contributo alle imprese per l’abbattimento dei costi delle operazioni di garanzia riassicurate alla sezione speciale regionale. Vediamo più nel dettaglio le tre misure.

Sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (21,5 milioni di euro)

Scopo della misura è finanziare, in compartecipazione al fondo stesso, gli interventi di riassicurazione degli importi garantiti dai Confidi o altri soggetti garanti. I soggetti beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese ed i liberi professionisti che hanno necessità di garantire operazioni finanziarie per programmi di investimento e le esigenze di capitale circolante estendendo la copertura fino al 90 per cento. Per la costituzione del fondo è stato sottoscritto un accordo tra Regione, ministero dello sviluppo economico e ministero dell’economia e delle finanze.

Fondo regionale di garanzia (10,5 milioni di euro)

Si tratta di fondo ad accesso diretto per le imprese che, pur non avendo i requisiti per poter accedere alla sezione speciale del fondo centrale di garanzia, hanno però i requisiti di solidità aziendale sufficienti per poter accedere a garanzie affidabili. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti sia per operazioni di investimento che per esigenze di liquidità. La concessione della garanzia prevede da parte del soggetto richiedente il rispetto di tutta una serie di requisiti riguardanti la propria solidità aziendale. L’importo massimo dei finanziamenti garantiti è di 750mila euro per gli investimenti e di 350mila euro sia per la liquidità che per il consolidamento di debiti. Durata massima della garanzia: 10 anni per gli investimenti, 7 per la liquidità e almeno 5 anni fino ad un massimo di 10 per il consolidamento di debiti. Copertura della garanzia: 80 per cento per gli investimenti, 60 per cento per la liquidità e 30 per cento per il consolidamento debiti.

Fondo regionale per contributi in conto capitale per abbattimento costo operazioni di garanzia (6 milioni di euro)

L’intervento prevede la concessione di un contributo in conto capitale alle imprese per l’abbattimento dei costi delle operazioni di garanzia (voucher Garanzia) ammesse alla riassicurazione della sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, a partire dalla data della sua attivazione. Si riferisce a micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti che abbiano ottenuto una garanzia da un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana e riassicurata alla sezione speciale a fronte di una operazione finanziaria. I soggetti garanti sono i confidi e gli intermediari che effettuano attività di rilascio di garanzie alle Pmi iscritti ad apposito elenco regionale che sarà approvato in seguito ad un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse. Il contributo in conto capitale ammonta all’1 per cento del finanziamento garantito e riassicurato con un massimo di 5mila euro ad impresa, da calcolarsi anche su più operazioni. Sono ammesse alla agevolazione le commissioni di garanzia pagate sulle operazioni finanziarie.

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