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Mercatini degli hobbisti e sagre, nuove regole in Toscana

Accolti gli emendamenti che chiariscono alcuni aspetti delle normative regionali

Chiarire alcune norme sul commercio in Toscana come le concessioni su aree pubbliche, la disciplina dei mercatini degli hobbisti, la durata della somministrazione temporanea nell’ambito di sagre e fiere, l’adeguamento del sistema sanzionatorio. Questo l’obiettivo della proposta di legge licenziata con parere favorevole a maggioranza, con sì del Partito democratico e astensione di Lega e Movimento 5 Stelle, questa mattina (9 luglio) in commissione sviluppo economico, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).

“Si modifica il codice del commercio – ha detto Anselmi – con un intervento che ha avuto un percorso di concertazione informale con le associazioni di categoria e che raccoglie alcune segnalazioni dei comuni sulla fase di prima applicazione del codice del commercio”.

Il presidente si sofferma su una delle modifiche più sostanziali, come l’introduzione della disciplina dei mercatini degli hobbisti. “Era una fattispecie non contemplata, adesso si definisce ‘hobbista’ come colui che commercia i prodotti della sua creatività e non è un commerciante tout court” e poi “si disciplinano le modalità di questi mercatini, le regole di ingaggio con i comuni, il tesserino di riconoscimento e la frequenza”. Si precisa, inoltre che le merci da loro prodotte devono essere di modico valore, dal prezzo unitario di massimo 100 euro per un valore totale della merce di massimo mille euro.

Nella proposta si implementano poi gli interventi regionali sulla formazione e si dispongono adempimenti amministrativi e aggiornamenti disciplinari in merito a seguito delle nuove discipline nazionali. Riguardo alla somministrazione di alimenti e bevande si chiariscono i requisiti che attengono all’attività di somministrazione, distinguendo le varie tipologie di svolgimento delle attività e chiarendo la durata degli eventi.

Per la formazione si favorisce quella volontaria con la concessione di buoni formativi da parte della Regione.
Nella proposta è stato accolto un emendamento del presidente Anselmi, in seguito a criticità rilevate per i sub-ingressi nei casi di trasferimento della proprietà o della gestione con un contratto sottoposto a condizione sospensiva, in quanto “la norma impone di presentare al Suap la comunicazione di sub ingressi entro 60 giorni dall’atto di trasferimento ma nel caso in cui gli effetti giuridici del contratto non si producano alla data del suo perfezionamento ma solo al realizzarsi della condizione, succede che se si rispettano i termini di legge e la condizione non si verifica, l’adempimento sarà inutile e costoso. Se invece si aspetta che il contratto diventi efficace il Suap ricevuta la comunicazione provvede e a segnalare la violazione e attivare la sanzione”.

Infine, per commercio su aree pubbliche si chiarisce che il beneficiario del rinnovo decennale della concessione e si norma il fenomeno dei mercati degli ‘hobbisti’, gli operatori non professionali del commercio che vendono o barattano, in modo occasionale, merci da loro prodotte di modico valore (prezzo unitario massimo 100 euro e valore totale della merce massimo mille euro). Gli hobbisti possono partecipare ad un massimo di sei manifestazioni l’anno e devono essere in possesso del tesserino di riconoscimento.

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