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‘Toscana, Rinascimento senza fine’, al via la campagna per rilancio del turismo

Presidente Rossi: "Terra sicura e coesa: grazie ad un’offerta unica ci risolleveremo"

Passa anche da una campagna di promozione mirata l’azione complessiva che la Regione sta studiando da tempo per rimettere in moto tutto il comparto turistico toscano, una delle chiavi dell’economia regionale. ‘Toscana, Rinascimento senza fine’ è il concept studiato da Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, per un’iniziativa di rilancio post Covid che si svilupperà sui vari media.

La campagna è diretta in modo particolare al mercato italiano, ma anche ai toscani stessi per invogliare quel turismo di vicinato alla riscoperta della bellezza diffusa e delle molte attrattive offerte dalla Toscana. Poi si estenderà alle grandi città dell’Area Schengen ed infine ai mercati di lungo raggio, seguendo l’andamento delle varie aperture ed i primi movimenti sul fronte delle prenotazioni fino al 2021

Un primo assaggio lo si è avuto la scorsa settimana, grazie ad uno spot video rilasciato in prima battuta sui canali digitali e visibile attraverso il sito di visittuscany. Lo spot, che richiama l’Orazione ‘De hominis dignitate’ di Pico della Mirandola, vede protagonisti i ragazzi toscani nati negli anni 2000, alcuni giovanissimi attori della ‘Compagnia dei Ragazzi’ di Pistoia. E’ la prima di una serie di azioni a cui se ne affiancheranno altre, online o offline: affissioni, giornali, media online, riviste, web advertising, radio.

Il piano marketing muove dai presupposti della campagna di ascolto delle esigenze dei territori per individuare gli obiettivi della campagna e per dare un contributo concreto agli operatori turistici. Una strategia di comunicazione che si sviluppa su tre livelli e che prevede, oltre alla campagna di promozione della destinazione Toscana con il claim ‘Toscana, Rinascimento senza fine’, il ‘kit di promozione’ creato appositamente per enti locali ed imprese per una promozione coordinata con la Regione e beneficiare della forza del brand. I 28 ambiti turistici potranno utilizzare e personalizzare tutti gli strumenti di comunicazione della campagna avendo accesso gratuito al portale ufficiale del turismo visittuscany che viene offerto loro come vetrina e dove ciascuno può già caricare la propria pagina con contenuti e proposte.

Tutte le attività svolte in questi mesi, a partire dalle piattaforme di dialogo virtuale, sono state indirizzate alla creazione di nuovi prodotti turistici e nuove iniziative grazie al coordinamento avvenuto con gli operatori toscani per ampliare e diversificare l’offerta. Attività progressive e complementari attuate attraverso l’altra azione di promozione, la ‘call degli operatori’, iniziativa innovativa in Italia che la Regione, proprio attraverso Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, ha ideato per sostenere il rilancio sul mercato italiano nel periodo post Covid19 con il portale visittuscany, sito ufficiale della destinazione, collettore e vetrina di tutte le offerte turistiche.

L’operazione di marketing, oltre che il branding della destinazione, punta infatti a veicolare traffico web verso le centinaia di offerte caricate su visittuscany.com, per i turisti italiani ed europei: soggiorni, pacchetti vacanze, esperienze, escursioni e tour, terme e benessere, degustazioni e food. Fino ad oggi gli operatori iscritti al portale sono 900 (+691 utenti/+330% rispetto a prima della call), di questi: 55 agenzie di viaggio (+120%), 76 tour operator (+117%), 171 guide turistiche, ambientali o alpine (+163%), 565 strutture ricettive (+684%), 5 stabilimenti balneari (+100%), 19 operatori Vetrina Toscana (+216%), 1 struttura termale (+100%), 8 associazioni di categoria (+33%). Per un totale di 705 offerte presenti (368 delle quali con tag ‘Estate’) così distinte per tipologia: escursioni e tour 36,9%, degustazioni e food 8.2%, esperienze 9,2 %, pacchetti vacanze 15%, terme e benessere 1,4%, soggiorno breve 15%, soggiorno lungo 2,7%, altro soggiorno 11,6%.

Una risposta semplice, attraverso il riposizionamento della Toscana per ciò che è – spiega il presidente Enrico Rossi – e cercando di star vicino ai tanti operatori e lavoratori del turismo che soffrono per il colpo preso. Oggi si avverte il bisogno di una rinascita ed il Rinascimento si collega immediatamente alla Toscana che, grazie alla sua storia e cultura, questa rinascita può offrirla. Grazie ad un’offerta, in termini turistici, davvero unica. Dalla montagna alla collina, paesaggi unici al mondo, fino alla costa e alle isole, di una bellezza e di una libertà unici, senza trascurare le città d’arte. Investiremo sempre di più, partendo dall’Italia per estenderci all’Area Schengen e via via ai mercati che progressivamente riapriranno”.

Toscana terra unica, ma anche sicura. “Anche su questo piano – aggiunge Rossi – abbiamo dimostrato di saper garantire sicurezza e protezione dei cittadini. La Toscana è una regione grande che consente di muoversi in spazi non sovraffolati, altro punto di vantaggio”. E soprattutto una terra in grado di sapersi risollevare dopo grandi crisi. “La ripresa non sarà facile – dice ancora il presidente – ma la Toscana ce la farà a ripartire con i propri asset fondamentali. Ricordo la crisi del 2010-11, e la paura. Le imprese e le maestranze riuscirono a risollevarsi, conquistando i mercati mondiali. Lo rifaremo, grazie alla nostra qualità, non solo del turismo. Vedo timidi ma importanti segnali di ripresa: tutto questo grazie a una comunità toscana che mostra un grande indice di coesione e che la vicenda Covid ha contribuito, più che in altre parti del paese, a ricostruire”.

Abbiamo dato vita ad un’azione complessa e strutturata – dice Ciuoffo – fatta con risorse e strutture proprie. Per creare un’immagine senza indugiare troppo negli stereotipi, attraverso un messaggio fatto in prima persona che sfrutta e sintetizza il grande lavoro portato avanti in questi anni. Vorremmo trasmettere emozioni, desideri e sollecitazioni e guardare con occhi nuovi a ciò che abbiamo sempre avuto davanti a noi. Un messaggio rivolto soprattutto al mercato italiano, e toscano, almeno in questa fase. Senza però trascurare quella fetta, preponderante, costituita dal turismo straniero alla quale vogliamo comunque far restare la voglia ed il desiderio di tornare, il prima possibile, in Toscana”.

Un’annata complicata sotto il profilo dei numeri, ma ci sono segnali di ripresa. “Qualcosa si sta muovendo; dall’Area Schengen qualche segnale importante sta arrivando ma dovremo rinunciare a una quota importante. Ad inizio stagione si ipotizzava una flessione dell’80-90% rispetto alle annate trionfali recenti. Sono convinto che, permanendo una situazione come quella attuale, saremo in grado di recuperare almeno un 20-30% di questa diminuzione annunciata. Abbiamo il grande vantaggio di non doverci inventare niente, ma solo di raccontarlo e di valorizzare ciò che di autentico abbiamo attraverso risorse, strumenti e competenze adeguate”.

 

 

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