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In S.Francesco scuola lucchese dice no al bullismo foto

La scuola lucchese dice “no” al bullismo. È questo il messaggio forte e chiaro che questa mattina (19 gennaio) è partito dall’auditorium di San Francesco dove una rappresentanza degli studenti lucchesi si è ritrovata per discutere di questo tema a pochi mesi di distanza dai fatti dell’istituto Carrara. Di fronte ad una platea di oltre 600 ragazzi, si è tenuta una tavola rotonda a cui hanno partecipato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente e il direttore sportivo delle Mura basket Rodolfo Cavallo e Lidia Gorlin, il presidente della Lega Basket Massimo Protani, il provveditore agli studi Donatella Buonriposi e l’attore Fabio Troiano, protagonista del lungometraggio Bulli si nasce di Massimo Cappelli proiettato durante l’incontro. La mattinata è nata nell’ambito del progetto Stop Bullying promosso dal Basket Le Mura Lucca con la collaborazione del Ministero della pubblica istruzione, della Fip e della Legabasket femminile. È stato un momento importante di confronto, riflessione e sensibilizzazione su un tema molto delicato e, purtroppo, ancora attuale.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato come, rispetto al passato, oggi ci sia un minore rispetto per l’autorità e per l’autorevolezza. Un messaggio che dagli adulti arriva anche ai più giovani che così si sentono autorizzati a fare cose che nei decenni passati forse avrebbero avuto qualche remora in più a fare. Il primo cittadino ha anche ricordato come i social network rappresentino un ulteriore problema dato che non c’è alcuna forma di mediazione e quindi chiunque può scrivere qualunque cosa senza conseguenze.
Il presidente delle Mura Basket Rodolfo Cavallo, assieme al presidente della Lega basket Massimo Protani ha ricordato le varie iniziative che la sua società sta portando avanti per contrastare questo tema, con le giocatrici della formazione di serie A impegnate attivamente nelle scuole e con la scritta “Stop Bullying” che campeggia sulle divise da gioco.
In apertura dell’incontro invece Lidia Gorlin, un autentico mostro sacro del basket femminile italiano, aveva invitato tutti a “fare squadra” per contrastare il bullismo.
“Quella di oggi è una risposta concreta e fattiva che il mondo della scuola lucchese ha voluto dare dopo gli episodi che l’hanno colpita – ha detto Donatella Buonriposi -. Si tratta di un fenomeno che è ancora presente purtroppo a livello nazionale e per questo è importante parlarne e mantenere alta l’attenzione. Lo sport è uno dei pochi messaggi che riescono ancora ad arrivare ai ragazzi, per questo quello di oggi è un segnale importante. Fare sport oggi significa fare educazione civica. Per questo ringrazio Le Mura per questa bella iniziativa”.
Durante la mattinata sono intervenuti anche tutte le giocatrici del Basket Le Mura, lo staff tecnico, nonché esponenti delle altre realtà sportive del territorio: Le Mura Spring, il Cmb Lucca, il Panathlon e gli Amici della pallacanestro.

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