Parco di S.Donato inclusivo e accessibile col crowdfunding foto

Il parco giochi di San Donato diventerà accessibile a tutti. A un anno di distanza dal lancio della campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela, quello che era un progetto inziale di adeguamento si amplia e prende una nuova forma grazie alla collaborazione e al contributo di enti, associazioni, amministrazione e cittadini. Grazie al crowfounding promosso dalla fondazione Il cuore si scioglie sulla piattaforma Eppela, che ha messo a disposizione una somma di 7 mila 500 euro, in collaborazione con la sezione soci Coop di Lucca di Unicoop Firenze e la federazione tra le associazioni nazionali con disabilità, sono stati infatti raccolti altri 10 mila euro coi quali sono stati già acquistati i nuovi giochi inclusivi. Si tratta di un castello, di una casetta, di un sedile speciale per l’altalena e di altri divertimenti con molla accessibili e a portata di ogni bambino.

Dopo il riscontro positivo della raccolta fondi, l’amministrazione comunale ha deciso di aggiungere 70mila euro alla somma iniziale, permettendo così di riqualificare l’intera area. Il progetto è stato presentato questa mattina (18 giugno) nella sala degli Specchi dall’assessore al sociale Lucia Del Chiaro, dall’assessore all’urbanistica Serena Mammini, dal consigliere Pilade Ciardetti, dal presidente dell’associazione capofila Anmil Max Mallegni, dal presidente Uici Massimo Diodati, dal resposabile dei progetti crowfounding della fondazione Il cuore si scioglie Daniele Lanini e dall’architetto che ha disegnato il nuovo parco Daniele Gemignani. “Un progetto che ha creato un effetto valanga e ha coinvolto le forze e le energie di realtà diverse – ha detto soddisfatta Lucia Del Chiaro -. Iniziamo a riflettere sul concetto di accessibilità quando dobbiamo trascinare le ruote di un passeggino o abbiamo un bimbo a suo modo diverso che non riesce a trovare al parco un gioco adatto a lui. Il piazzale di San Donato si trova davanti a tre ordini diversi di scuole e il suo parco non può che essere usufruibile e accogliente. Questo sarà il primo atto della campagna #BenvenutiaLucca, il percorso sociale che attraverso una rete di servizi, progetti e azioni vuole costruire una città accessibile e portare tutti a sentirsi benvenuti a Lucca”. Nel nuovo parco tre dei vecchi giochi saranno rimossi mentre alcuni dei presenti saranno recuperati. Non subiranno alcun impatto neanche gli alberi presenti, e i giochi saranno sistemati per piccole isole, collegate da un vialetto pavimentato che permetta l’accessibilità a tutti senza danneggiare l’impatto visivo. “Sarà inaugurato anche un piccolo teatrino – spiega illustrando il progetto Daniele Gemignani – davanti al vecchio gazebo che sarà restaurato, dove verranno piantumate nuove essenze mediterranee. In una parte, sprovvista ancora di copertura, era stata pensata l’installazione di un tavolo come spazio per la memoria”.
La nuova pavimentazione renderà il parco accessibile a carrozzine, passeggini e sedie a rotelle. “L’accessibilità è un’esigenza primaria della nostra città – ha commentato Serena Mammini -. Abbiamo fatto tanto ma molto ancora c’è da fare. La novità non sta nel parco inclusivo, ma in un modo diverso di guardare la realtà”. Un’opera resa possibile grazie anche al micro contributo di singoli cittadini. “Il nuovo parco giochi rappresenta il coronamento di una grande partecipazione popolare – spiega Daniele Lanini, responsabile del crowfounding dei progetti della fondazione Il cuore si scioglie – L’inclusione e l’accessibilità sono al centro della nostra campagna Pensati con il cuore, che ha realizzato in due anni 51 progetti in Toscana con una stima di oltre 20 mila persone e 750 mila euro investiti dimostrando come le comunità che si formano attorno a queste iniziative siano in grado di prendere a cuore una parte di bene comune”.
Tra le realtà del territorio coinvolte che hanno partecipato alla raccolta fondi ci sono le associazioni nazionali delle persone con disabilità, che comprendono Anmil, Anmic, Uici, Ens e Ums. “Come associazione non avevamo mai partecipato a un progetto simile – spiega Max Mallegni di Anmil, capofila del progetto – ed è stata una grande soddisfazione arrivare a raccogliere 17 mila 500 euro, grazie al grande contributo di Unicoop. I giochi sono pronti, non rimane altro che sistemare il parco per accoglierli”. “Dopo le tante adesioni continueremo a cercare i fondi che mancano per completare il parco e per realizzarne altri ancora – aggiunge Massimo Diodati – che siano accessibili a tutti lavorando a fianco dell’amministrazione”. Il progetto deve essere ora presentato alla sovraintendenza e dopo i tempi burocratici per la gara e l’assegnazione, potranno partire i lavori. La speranza condivisa è quella di concluderli in un anno.

Jessica Quilici

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