Misericordia, un nuovo numero di telefono unico per gli anziani

Il nuovo servizio sarà attivo a partire dai primi giorni del 2020

Un nuovo numero di telefono unico a disposizione di tutti gli anziani soli e in difficoltà che non sanno a chi rivolgersi per le più svariate esigenze. È questo lo spirito di Chiamata sociale la nuova iniziativa lanciata dall’Arciconfraternita di Misericordia di Lucca. A partire dai primi giorni del 2020, chiamando lo 0583 492003 sarà possibile fare richiesta per l’assistenza ospedaliera e domiciliare, per la cura della casa, per l’accompagnamento e per i servizi a domicilio sia sanitari che fisioterapici.

Il nuovo servizio sarà gestito da Consuelo Murru (assistente sociale) e, almeno in un primo momento, sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12 e coprirà i territori dei Comuni di Lucca, Capannori, Pescaglia, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Villa Basilica e Borgo a Mozzano. L’obiettivo però è quello di estendere il servizio il più possibile.

“È un’iniziativa molto bella e interessante, l’importante è portarla avanti e svilupparla nel miglior modo possibile – dice Cesare Rocchi, presidente della Misericordia di Lucca -. Sarebbe bello se si riuscisse a farla crescere ma abbiamo bisogno di tanti volontari”.

“Ci siamo resi conto della necessità di un servizio come questo – spiega Sergio Mura, direttore generale della Misericordia -. Gli anziani possono avere molte esigenze ma non esiste un numero come il 118 per quanto riguarda le tematiche sanitarie. Le esigenze di carattere sociale sono invece altrettanto urgenti ma spesso un anziano non sa a chi rivolgersi. Per questo abbiamo creato questo numero unico. È un’idea che avevamo da tempo e finalmente, grazie anche al contributo del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca siamo riusciti a realizzarlo”.

“Inizialmente il servizio coprirà la Piana di Lucca e parte della Mediavalle ma il nostro obiettivo è quello di estendere il servizio il più possibile ed anche di potenziarne l’orario se ci sarà la possibilità – conclude Mura -. Ci occuperemo noi in prima persona di risolvere le problematiche che ci verranno sottoposte e, nei casi in cui non saremo in grado di soddisfarle, metteremo la persona in contatto con chi sarà in grado di aiutarla. Per il momento il servizio sarà rivolto prevalentemente agli anziani ma non è escluso che in futuro possa essere messo a disposizione anche di altre categorie svantaggiate”.

Chiamata sociale coinvolge soggetti istituzionali e del volontariato che opereranno in sinergia secondo un nuovo sistema organizzativo con l’obiettivo di offrire una risposta efficace alle richieste di aiuto e di sostegno sociale, dando informazioni sui servizi pubblici e privati esistenti.

Tra i servizi offerti ci sono: l’assistenza notturna e diurna, il sostegno per la deambulazione, la somministrazione pasti, il servizio badanti e di alzata e messa a letto, la socializzazione, l’ausilio all’igiene personale, la fisioterapia, il servizio di accompagnamento, i servizi sanitari a domicilio e l’aiuta nella cura della casa.

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