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Il vescovo: “Economia di oggi crea danni ambientali e disuguaglianze”

Giulietti: "C'è bisogno di puntare su un nuovo modello per il futuro"

L’economia di oggi è nociva, produce dissesto ambientale e disuguaglianze. C’è bisogno di pensare ad un nuovo modello che metta al centro l’ambiente e l’attenzione alle famiglie”. Sono queste le parole dell’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, che ha così presentato il tavolo sull’economia civile promosso da Caritas insieme a Legambiente Lucca e Capannori ed un ricco partenariato istituzionale e associativo.

“Il tavolo sull’economia civile – le parole del vescovo – riveste una grande importanza perché come Papa Francesco ci sollecita di fare va nella direzione di un ripensamento dell’economia. L’economia di oggi è nociva, produce dissesto ambientale e disuguaglianze. Dobbiamo pensare ad un’economia diversa che aiuti ad evitare i fenomeni di scarto, che riduca le disuguaglianze e al tempo stesso valorizzi l’ambiente rispettandolo ed esaltandone le possibilità, che produca una casa, perché questo vuol dire economia, il governo della casa, una casa più abitabile e più felice per tutti. Non c’è solo il profitto, dobbiamo mirare ad un benessere diffuso“.

“Spero – prosegue il vescovo – che il tavolo raccolga non solamente le istituzioni e le realtà del no profit come accade oggi, ma che sempre più coinvolga le realtà del profit, cioè dell’economia che muove i flussi maggiori di produttività e di occupazione, perché questo ripensamento possa coinvolgere tutta quanta la filiera economica del nostro territorio. Il percorso non è sicuramente semplice ma da una parte è obbligato dalla constatazione che l’economia tradizionale non è più efficace e dall’altra va nella direzione di un’economia davvero rispettosa della persona, dell’ambiente, della comunità e ci coinvolge tutti in un’avventura di segno positivo”.

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