Pisani (Italia Viva): “Un premio regionale al volontariato intitolato a Maria Pia Bertolucci”

La proposta a un anno dalla morte della ex presidente della Misericordia di Capannori attiva nel terzo settore

Un ricordo di Maria Pia Bertolucci e una proposta a un anno dalla scomparsa. Arriva da Silvana Pisani, consigliera comunale di Capannori per Italia Viva che vorrebbe intitolarle un premio regionale per il volontariato.

“Il ricordo che ho di Maria Pia – dice –  è quello di una persona impegnata, dinamica in continua evoluzione, instancabile manager del volontariato, una figura di rilievo grazie anche ad una intelligenza vivace, intuitiva e lungimirante nel fornire risposte nuove alle diverse necessità della nostra società, sempre pronta a mettersi in gioco con coraggio e positività”.

“Ad un anno dalla sua prematura scomparsa – prosegue – propongo con forza l’idea, apprezzata anche da persone a lei vicine, di ricordarla con un progetto che possa vivere ogni anno nel volontariato locale e non solo, per promuovere idee, progetti, iniziative.  L’idea è quella di ispirarsi ad un evento che le fu caro e che aveva intitolato Premio nazionale al volontariato rimodulandolo e proponendolo annualmente come Premio regionale al volontariato, da tenersi nel nostro territorio; un concorso di idee che possa promuovere le eccellenze del volontariato locale e regionale”.

“L’idea di intitolare un premio al volontariato – spiega Pisani – nasce da un progetto degli anni Ottanta la cui fautrice fu proprio Maria Pia Bertolucci. Il premio di allora che aveva il titolo Premio nazionale al volontariato aveva come fine ultimo quello di premiare con una medaglia d’oro i personaggi o le associazioni che si erano particolarmente distinti nel panorama del volontariato nazionale. Tale progetto ebbe grande successo grazie anche ad una giuria di sociologi, professori ed esperti del volontariato. Il progetto poté contare solo poche edizioni a causa della grossa mole di lavoro che lo caratterizzavano ma anche per i costi molto elevati”:

“Nonostante la breve durata – prosegue Pisani – da questo premio emersero grandi personaggi del volontariato; basti pensare che in un’edizione fu premiato l’onorevole Giuseppe Zamberletti, che pochi anni dopo divenne il padre fondatore della protezione civile e avviò la riforma del terzo settore con l’approvazione della legge quadro sul volontariato“.

“Ripartire da qui – conclude la consigliera – riattivando  un progetto fondato da Maria Pia Bertolucci, nel quale aveva creduto e che, con non poca amarezza, aveva dovuto interrompere, raccogliere la sua intuizione continuando a tenere acceso il faro sul mondo del volontariato, sulle tante persone preziose per tutti noi, che svolgono un’azione di grande importanza per la nostra società, mi sembra la maniera migliore per omaggiarla e tenere vivo il suo ricordo”.

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