Caritas, avanti senza sosta il lavoro dei volontari. Servizio mensa diventa da asporto

Turri: "Ci adattiamo per garantire i servizi essenziali alle persone più fragili"

La carità ai tempi del coronavirus. Prosegue senza sosta il lavoro dei volontari della Caritas Diocesana di Lucca per garantire i servizi essenziali alle persone più fragili, che in questo momento di difficoltà rischiano di trovarsi ancora più sole. Nel rispetto dei decreti governativi, i servizi si adattano e si modificano in base alle esigenze e alle necessità delle persone.

E così il servizio mensa non viene più svolto all’interno dei saloni ma viene garantito con modalità di asporto a domicilio. In questo modo continua anche l’offerta delle colazioni da parte dei volontari del centro storico e vanno avanti le mense serali curate dalle parrocchie di Marlia, Segromigno e della zona suburbana di Lucca.

Rimangono aperti i servizi di lavanderie e docce per i senza dimora così come non si ferma il servizio di distribuzione alimentare. I pacchi vengono infatti consegnati su appuntamento e lasciati fuori dalle abitazioni in modo da garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Sono sospesi i colloqui faccia a faccia ma i centri di ascolto rimangono raggiungibili telefonicamente per rispondere alle esigenze.

In Versilia va avanti anche il lavoro del dormitorio notturno, riorganizzato con una sorta di triage all’ingresso per la misurazione della temperatura, per assicurarsi sullo stato di salute di chi entra nel centro. “La preoccupazione principale – spiega la direttrice Caritas Donatella Turri – è quella di garantire i servizi dedicati alle persone che si trovano in uno stato di emarginalità estrema, che in situazioni come quella che stiamo vivendo, rischiano di trovarsi ancora più in difficoltà e allo stesso tempo di garantire la salute dei nostri volontari”. Per questo la Caritas mette a disposizione anche luoghi per le persone senza dimora che hanno bisogno di trascorrere i giorni in isolamento. “Per adesso in queste condizioni a Lucca abbiamo una signora e una bambina – conclude – ma rimaniamo coordinati con le parrocchie nel caso in cui dovessero presentarsi altre necessità di questo tipo. Intanto i nostri volontari sono in contatto con la Protezione civile per dare una mano dove necessario”.

Mercoledì scorso, ad esempio, gli operatori Caritas hanno affiancato i volontari di Vicopelago, che hanno convertito la mensa in un servizio d’asporto al Centro di ascolto di San Concordio.

 

 

 

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