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2020, anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. I dirigenti Asl: “Grazie a tutti per l’abnegazione”

I ringraziamenti al personale dell'Asl Toscana nord ovest per il lavoro svolto in questi mesi

Domani (12 maggio) ricorre il bicentenario della nascita Florence Nightingale. Per ricordare l’opera della donna che ha profondamente influenzato la storia dell’assistenza moderna, l’Organizzazione mondiale della sanità ha proclamato il 2020 Anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. L’obiettivo dell’Oms è quello di rafforzare l’assistenza sanitaria per arrivare a tutti. Mai come quest’anno infatti il mondo ha compreso quanto sia importante l’universalità del sistema sanitario e quanto il ruolo degli infermieri sia centrale per garantire il diritto alla salute.

“In occasione della Giornata internazionale dell’infermiere – dicono i dirigenti infermieristici dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Anna Reale, Luciana Traballoni, Andrea Lenzini, Chiara Pini, Moira Borgioli, Paolo Galoppini, Roberto Giuliani, Uliana Valleroni, Anna Fornari e Mirco Gregorini – vogliamo rinnovare il nostro grazie a tutti i colleghi che quotidianamente e quindi anche in questi mesi particolari, hanno consolidato quel valore aggiunto legato all’assistenza e alla cura che la comunità si attende. Il nostro biglietto da visita è l’abnegazione per la propria professione, la costante disponibilità nei confronti delle persone, il rigore nei comportamenti e i mille gesti, parole e competenze a vantaggio della collettività”.

“Gli infermieri si confermano tra i protagonisti di un nuovo e moderno servizio sanitario a misura di persona – proseguono i dirigenti infermieristici Usl -. Tra gli impegni che ci assumiamo, anche attraverso il nostro Ordine Professionale, c’è quello di definire un nuovo patto che comprenda, non solo la vicinanza, la qualità dell’assistenza e della relazione con la comunità, ma anche l’impegno costante nel trovare soluzioni per superare ostacoli e criticità. Il prossimo obiettivo è per noi quello di promuovere e rafforzare un innovativo modello di infermieristica di prossimità, in grado di venire incontro alle esigenze delle famiglie ed essere sempre al loro fianco, per dargli la sicurezza e la consapevolezza di non essere soli”.

 

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