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Accorciare le liste di attesa, dalla Asl un bando per i privati per esami e visite specialistiche

Le strutture accreditate potranno presentare la richiesta entro martedì 21 luglio

Resta poco più di una settimana per rispondere alla manifestazione d’interesse che l’azienda Usl Toscana nord ovest ha rivolto alle strutture private accreditate e interessate all’erogazione di prestazioni specialistiche (esami e visite) in cardiologia, dermatologia, ginecologia, neurologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ortopedia, pneumologia, urologia. La durata del contratto è di un anno. Il budget, suddiviso in 58 lotti differenziati per i dieci ambiti territoriali dell’Ausl e per tipo di prestazione, ammonta complessivamente a 4,5 milioni di euro. Martedì 21 luglio è l’ultimo giorno ultimo per presentare la richiesta.

Le strutture interessate potranno partecipare solo per i lotti relativi all’ambito territoriale dove hanno la sede di erogazione. L’avviso completo e il modulo per la domanda sono pubblicati integralmente sul sito aziendale della Usl Toscana nord ovest, sezione ‘Bandi di concorso’, e per estratto sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana numero 27 del 1 luglio scorso. Gli interessati sono invitati a prenderne visione per conoscere nel dettaglio durata, requisiti di accreditamento, requisiti strutturali e tecnologici, qualità e caratteristiche delle prestazioni, modalità di presentazione delle domande.

I nuovi pacchetti aggiuntivi di visite specialistiche serviranno per abbattere le liste di attesa generate dall’emergenza Covid19. Durante il lockdown, infatti, sono state garantite le prestazioni specialistiche urgenti mentre le altre sono state sospese. Con la ripresa graduale dell’attività, tutte le visite sospese sono state ricalendarizzate e a esse si sono aggiunte le richieste di esami e visite accumulatesi durante la quarantena. La domanda di prestazioni specialistiche è quindi cresciuta e, al contempo, i tempi per effettuarle si sono allungati perché negli ospedali, nei presidi e negli ambulatori è stato necessario riorganizzare spazi e attività con distanziamento sociale, limitazione del numero delle persone nelle sale di attesa, sanificazione degli ambienti, utilizzo di mascherine, guanti e camici.

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