Esequie, l’arcivescovo: “Ancora possibile celebrarle con dignità e sicurezza”

Il documento dei presbiteri della 'Chiesa nella Città'

Come celebrare le esequie funebri in tempi di covid? Il testo e la lettera dell’arcivescovo alle agenzie funebri idicano la modalità con cui, nella Piana di Lucca, vengono ormai celebrati i funerali. Nel documento l’unità d’intento dei presbiteri “in merito a un momento delicato della vite delle famiglie come quello delle esequie di un congiunto, cercando di far comprendere, come alla luce anche della perdurante situazione delle norme di difesa dal Virus Covid19, si possa celebrare con dignità e sicurezza un rito che ha ancora un grande valore tra la nostra gente”, spiega il coordinatore della Chiesa nella città.

“Ogni parrocchia ha dovuto determinare e comunicare ufficialmente la capienza massima delle proprie chiese, per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza nelle celebrazioni, inclusi i funerali – si legge -. Diventa pertanto necessario pensare, insieme al parroco e alla famiglia del defunto, come si intende gestire tale
condizione. Un certo numero di posti dovrebbe essere riservato ai parenti stretti; il resto rimarrà di libero accesso, ma occorre non superare mai la soglia della capienza massima. Va pertanto predisposto un controllo all’entrata che si incarichi di disporre le persone in fila ordinata, di contare gli ingressi e di fermarli quando hanno raggiunto la soglia massima. Le persone che non riescono ad entrare, inoltre, non dovrebbero sostare sul sagrato della chiesa. La capienza massima della chiesa andrebbe riportata nei cartelli collocati all’entrata, con le eventuali avvertenze per la partecipazione. Per i funerali che si pensano particolarmente affollati va considerata l’idea di predeterminare la partecipazione di un certo numero di persone, la cui lista va data alla persona che gestisce l’accesso. Data la particolare delicatezza di questo aspetto, sarebbe auspicabile che il Vostro personale fosse consapevole del problema, lo trattasse con la famiglia e con il parroco, e si desse disponibile per collaborare allo svolgimento ordinato dell’ingresso e dell’uscita dalla chiesa. Nel manifesto funebre si potrebbe aggiungere una precisazione, del tipo: ‘La celebrazione esequiale si terrà il giorno X alle ore X nella chiesa parrocchiale di X, la cui capienza massima è di X persone’ “.

Per limitare i tempi della permanenza in chiesa e per evitare i problemi legati alla distribuzione dell’Eucaristia, si continuerà preferibilmente a celebrare le esequie nella Liturgia della Parola, mentre le Messe di suffragio verranno officiate successivamente – si legge ancora -. Le famiglie andrebbero aiutate a entrare in quest’ordine di idee”.

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