Ambiente, 75 associazioni scrivono ai ministri per la tutela dei boschi

Signorini (Italia Nostra): "Abbiamo sollevato un problema vero e molto sentito dalla cittadinanza"

Sono già ben 75 associazioni – tra nazionali e locali – che hanno aderito e sottoscritto la lettera appello indirizzata ai ministri dei beni culturali, dell’ambiente e dell’agricoltura, a tutela dei boschi.

“Questo significa che abbiamo sollevato un problema vero e molto sentito dalla cittadinanza – afferma Mariarita Signorini già presidente nazionale, ora consigliere Italia Nostra -: una prova in più che quella ‘interazione tra uomo e sistema naturale’, riportata dalla convenzione di Firenze, legge del 9 gennaio 2006 numero 14 Ratifica della Convenzione Europea sul paesaggio, Firenze 20 ottobre 2000 e dal vigente codice dei beni culturali e paesaggistici, non può altro che essere considerato quel rapporto virtuoso che denota equilibrio e rispetto nello sfruttamento delle risorse naturali, equa distribuzione della ricchezza e rispetto dell’utilizzo ragionevole delle risorse ambientali, una visione riassumibile nell’espressione che il paesaggio è la rappresentazione della simbiosi tra l’uomo e il suo territorio”.

“Questo appello – prosegue – è in risposta a lettere, di ben altro tenore, indirizzate agli stessi ministeri, da parte di categorie professionali e forestali strettamente connesse al mondo produttivo e da certi ambienti accademici, in cui si pretenderebbe di non tenere in conto il parere delle sovrintendenze a tutela dei boschi in zona di vincolo, lettere in cui del paesaggio si da una lettura che rimane incentrata su una visione antropocentrica di mero sfruttamento delle risorse, che risponde a logiche oramai desuete e sorpassate, in tempi in cui i cambiamenti climatici pretenderebbero ben altro atteggiamento nei confronti del nostro patrimonio boschivo. Il confronto su questi temi cruciali ed è appena iniziato, le 75 associazioni e comitati che hanno sottoscritto questo appello (ma altri se ne aggiungono di ora in ora) al rispetto delle leggi dello stato non se ne sottrarranno e altri approfondimenti non si faranno attendere”.

Scarica e leggi la lettera ai ministri Franceschini, Costa e Bellanova

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